Parola d’ordine: contaminare. Contaminare in nome dell’arte. Ha inaugurato ha Roma –ancora nel vivace Esquilino- 47thfloor: galleria d’arte e bookshop. Ma ci trovate anche riviste di grafica, di design, di musica elettronica – e non solo di quella – e magazine dedicati fashion e lifestyle. E poi DVD che contengono progetti grafici e lavori creativi. La cornice è quella di uno spazio molteplice. La linea adottata è quella di un design molto semplice, industriale e metallico negli arredamenti, ma vivace nella decorazione delle pareti, animate da grandi pennellate di vernici, seminate in macchie di colore. Un ambiente centrale è adibito al cartaceo: libri particolari – per forma e sostanza -, esposti in bella vista, che si fanno ammirare come protagonisti, giacendo su massicce librerie metalliche, scorrevoli all’ occorrenza. Quindi un secondo sito con le opere esposte. L’idea è quella di far ruotare i nomi degli artisti, cambiando le opere ogni mese. L’ospite che aperto le danze è Paola Paloscia. Opere con forte richiamo al graffito. In tinta con il fermento dello spazio. (micol passariello)
Carne e colore: Jenny Saville arriva a Venezia con una grande personale a cura di Elisabetta Barisoni e visitabile fino…
A sette anni dalla scomparsa, la galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze restituisce la lucidità sovversiva di un artista capace…
Roberto de Pinto presenta la sua prima personale alla Galleria Francesca Minini, dal titolo Ostinato: tra pittura e collage, il…
A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…
Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…