Nato esattamente un anno fa per i cent’anni di Livio Felluga, fondatore dell’omonima azienda vitivinicola, il Vigne Museum di Friedman e Decavèle, ha portato avanti il suo programma culturale, realizzato in collaborazione con Ram radioartemobile di Roma e inserito nel progetto itinerante D/A/C – Denominazione Artistica Condivisa. Dopo il convegno “Arte/Terra”, dove scienza, arte e filosofia hanno spaziato sulla vita di questo “contenitore” senza pareti ma atto ad ospitare un sapere “che apre la conoscenza a 360 gradi”, abbiamo chiesto a Elda Felluga di raccontarci i prossimi step di questo particolarissimo progetto.
Vigne Museum è un progetto ibrido, dove l’arte contemporanea è un’incursione nella natura e nel sapere vitivinicolo. Come si fanno collimare le discipline?
«Vigne Museum è un’opera d’arte aperta; l’installazione di Jona Friedman e Jean Baptiste Decavèle sarà completata dalle forme e dai colori che le viti vorranno donarle nelle varie stagioni e nel tempo. Il mondo dell’arte e il mondo della scienza si integrano perfettamente nella natura, creando un valore aggiunto alla collina di Rosazzo che diventa luogo d’incontro tra arti e mestieri».
Acqua/Terra è stato il tema di un vostro recente convegno, mettendo nero su bianco sapere scientifico, filosofico, artistico. Vigne Museum pensa alla cultura come un modello sostenibile? Quanto è importante la partecipazione del pubblico e come state diffondendo la vostra attività?
«Vigne Museum è concepito come un vero museo all’aperto , un luogo di incontro e di confronto che si riempie di contenuti che riguardano arte e scienza. Il convegno Acqua/Terra, che si è appena svolto all’Abbazia di Rosazzo, ha dato spunto di riflessione sulle diverse sfaccettature di pensiero dell’uomo nei confronti della natura con particolare attenzione al tema dell’ acqua. Uno scambio culturale tra i relatori e lo stesso pubblico presente. Sicuramente continueremo a fare dei convegni che avranno come focus la Terra, la Natura, il Paesaggio visti nelle varie declinazioni…».
Quali sono i progetti per il prossimo futuro? Farete dialogare anche altri artisti con la struttura di Friedman? Ci saranno interventi site specific o permanenti?
«Il prossimo appuntamento sarà un concerto di musica contemporanea della violinista londinese Sylvia Hallett creato appositamente per il Vigne Museum. Certamente l’opera di Friedman e Decavèle continuerà a dialogare ed abbracciare il mondo della cultura nelle sue varie forme…».