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nuovi spazi, Perugi punta al salto di qualità. A Padova

di - 3 Giugno 2003

Nuovi spazi o nuove sedi, più grandi e adeguate a programmazioni impegnative, a progetti di grandi dimensioni: basta con le gallerie tipo club privée e pure con i rigidi micro-stanzini per arte da camera dalle misure standard. C’è in atto un certo rinnovamento tra le gallerie italiane, e sono molte ormai quelle che possono vantare location di respiro internazionale. E la spietata piazza milanese comincia a non essere l’unica soluzione.
Ecco allora che, nel giro di appena un mesetto, NicolaFornello apre a Prato, Artiaco lascia Pozzuoli per Napoli ed ora tocca a Perugi artecontemporanea: dopo il premio Miart per il miglior allestimento nella sezione Anteprima, la galleria padovana, che si è guadagnata ormai un ruolo di rilievo sul panorama nazionale per la ricerca sui giovani emergenti italiani e non (Gilmour, Calligaro, Gilberti, Calignano, Bittente, The Royal Art Lodge, Bovasso, Ono, Tse, Rees, Rathman, O’Connor, McReynolds), inaugura la nuova sede.
Rimanendo fedele alla città di Padova, la nuova galleria nasce all’interno di una vecchia officina e laboratorio di pellame: oltre 350 mq, una grande aula ad emiciclo, con altissimo soffitto a cupola, articolata in uno spazio aperto ed una project room; sul lato sud gli uffici ed il magazzino, disposti su 2 piani. Al 2° piano una grande vetrata permette di vedere la mostra anche con una prospettiva dall’alto.
Insomma una vecchia struttura industriale, bellissima, come spesso accade nelle nostre città.
L’inaugurazione è prevista per il 7 giugno, con la prima personale della giovane milanese Chiara Lampugnani: Push away-one sculpture è un elefante di plastica e neon, di dimensioni reali; nella B side room ci sarà invece la personale di Drue Langlois, 20 disegni in bianco e nero su fogli A4 di uno dei membri dei canadesini terribili The Royal Art Lodge (Neil Farber e Marcel Dzama i più noti), dal titolo Pencil Sketches.
Raggiunto da Exibart, Andrea Perugi, titolare della galleria, ha risposto a qualche domanda:
Le mie strategie non cambieranno, continuerò a fare ricerca, con un occhio più attento ai giovani stranieri come Ono, Tse, Bovasso, ecc.; cambierà il fatto che dovremo presentare ogni volta 2 mostre (sala A e sala B project room): l’impegno di tutti dovrà essere maggiore ma puntiamo decisamente ad un salto di qualità, per rendere più efficace il tentativo di imporre le nostre scelte, sia come tendenza e linea di ricerca, sia come personalità singole della tribù. Il programma per il prossimo anno prevede le personali di Farber, Mcreynolds, Gilberti, Gilmour e altro, ma saranno importanti le personali di Ono e Tse, tra gli artisti più promettendi della nuova scena americana. (alfredo sigolo)

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Chiara Lampugnani – Push Away one sculpture (A side room) + Drue Langlois – Pencil Sketches (B side room)
Dal 7.VI.2003 al 31.VII.2003
Perugi Artecontemporanea, Padova, via G. Bruno 24/b
orario di visita: 17.30 -20.30; mattina e festivi su appuntamento
per informazioni: tel/fax 049 663996; e-mail perugiartecontemp@libero.it
Inaugurazione nuova sede il 7.VI.2003 dalle 19


[exibart]

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