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Palazzo Pitti per “Pitti”: gioielli Damiani e abiti di Donna Franca Florio nell’edificio che ha visto nascere la “moda italiana” negli anni Cinquanta, a Firenze

di - 19 Giugno 2014
Contemporaneamente alle sfilate di Pitti Immagine uomo che in questi giorni si stanno svolgendo alla Fortezza da Basso a Firenze, la città è un pullulare di iniziative più o meno parallele, mostre, eventi, incontri, banchetti.
Palazzo Pitti, antica reggia granducale, ha accolto una bella esposizione di gioielli in occasione dei novant’anni di attività di Damiani, 90 Years of Excellence and Passion, l’unica azienda del settore, tra quelle note a livello internazionale, ancora in mano alla famiglia del fondatore.
Nella sontuosa sala del Fiorino, al secondo piano del Palazzo, è esposta fino al 7 settembre, una selezione sceltissima di oggetti di alta gioielleria. Oltre ai 18 pezzi che nel corso degli anni hanno vinto il Diamonds International Award, considerato l’oscar del gioiello, l’azienda di Valenza propone una decina di gioielli storici, scelti tra i tanti che sono stati prodotti, rappresentativi di ogni decennio di attività.
Da Charleston degli anni Venti, nel quale il clima d’epoca è sottolineato da una leggera piuma accessoria a Cascade nel quale la linearità della struttura e l’alternanza dei diamanti bianchi e neri, lo avvicina al modernismo tipico degli anno Trenta. Un decennio difficile come quello degli anni Quaranta è rappresentato da Legend un gioiello nel quale la sagoma corposa si avvicina a quella della ruota elemento meccanicistico per eccellenza legato ai temi del lavoro.
Tassel, tipico gioiello anni Cinquanta, si caratterizza per la sua morbidezza che quasi riprende le forme della passamaneria. Optical, come il nome suggerisce, è la realizzazione che identifica gli anni Sessanta, mentre per i Settanta, con una chiara allusione ai “figli dei fiori”, viene proposto Bloom. L’opulenza del decennio successivo porta Damiani a realizzare Tribute, un bracciale bombato nel quale sono inserite anche pietre semipreziose. Con gli anni Novanta viene introdotta la perla in varie nuances e infatti viene presentato Moonshine, mentre il nuovo secolo è rappresentato da D.Side che trae ispirazione dalla collezione che Silvia Damiani ha realizzato in collaborazione con Brad Pitt. Infine Diamantissima, un gioiello double face del 201,0 in cui da un lato compaiono diamanti neri e dall’altra quelli bianchi. Dieci “capolavori” dell’arte orafa che sottolineano oltre alla creatività italiana anche l’artigianalità e il “saper fare” che Damiani ha esportato nel mondo.
Tra i gioielli esposti anche Chakra un prezioso colier in diamanti e oro bianco che la famiglia Damiani donerà al Museo degli Argenti di Palazzo Pitti: è solo attraverso donazioni come questa che la collezione che fu dei Medici ha la possibilità di arricchirsi e attualizzarsi.
Contemporaneamente sempre a Palazzo Pitti, alla galleria del Costume, rimarrà aperta fino ad agosto l’esposizione Il manto di corte di Donna Franca Florio. L’imponente capo, recentemente restaurato, fu realizzato nel 1902 da una maison parigina, quando Franca Florio divenne dama di corte della regina Elena. Il manto, in raso di seta avorio damascato e guarnito da ricamo con canutiglia e paillettes e strass, è posto scenograficamente su una scala ed evidenzia la finezza e la sontuosità della realizzazione. La nobildonna siciliana, protagonista, tra Ottocento e Novecento, dell’alta società e della vita mondana era nota per il suo fascino e per lo sfarzo dei suoi abiti, alcuni dei quali sono esposti accanto in questa piccola ma significativa mostra che propone uno spaccato dell’alta moda dell’epoca. (Enrica Ravenni)

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