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Palermo, al Museo Salinas in mostra i cantieri di restauro

di - 14 Maggio 2003

Una formazione professionale di alto livello che si svolge attraverso un’esperienza diretta sul campo, coniugando il perfezionamento teorico e manuale con il recupero diretto del patrimonio storico-artistico. Per molti giovani, un’occasione da non perdere assolutamente. Ma non solo, un’occasione anche per la Regione Sicilia di ottimizzare le spese. Mettere in relazione lo svolgimento di corsi di formazione professionale con il tirocinio su veri reperti museali significa realizzare degli interventi di restauro di grande portata a costo zero. I corsi sono infatti a carico del Fondo Sociale Europeo.
E’ l’idea vincente proposta dalla Crimisos, una società che da oltre dieci anni opera nel campo della tutela e del restauro dei beni culturali, per il Museo archeologico regionale ‘Antonino Salinas’. Tre sono i cantieri dedicati rispettivamente al restauro di materiale cartaceo, lapideo e parietale che sono stati aperti per creare delle nuove professionalità tra i giovani dell’Isola. Il pubblico li potrà vedere liberamente, fino al mese di ottobre, durante le normali visite al museo palermitano. Gli interessati avranno così l’inedita possibilità di osservare direttamente l’applicazione delle più recenti tecniche di restauro a decine di preziosi reperti.
Questo lodevole progetto della Crimisos è promosso dalla direttrice del Salinas Rosalia Camerata Scovazzo, dal dirigente dell’assessorato ai Beni culturali Antonio Grado, dall’assessore al Lavoro Raffaele Stancanelli, nonché dall’assessore ai Beni culturali Fabio Granata, e prevede la collaborazione con il Comune di Castelvetrano, con il Liceo Artistico statale di Trapani, con l’Istituto Centrale di Restauro di Roma e con l’Isi, una società che opera per l’orientamento e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.
I corsi hanno portato già a dei primi risultati tangibili: si stanno recuperando due pitture parietali di Solunto, alcuni antichi e preziosi volumi, alcune testine marmoree provenienti da Selinunte, un sarcofago marmoreo e altri elementi scultorei provenenti dalla collezione della Sala Romana del Museo ‘Salinas’.(ugo giuliani)

[exibart]

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