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Paolo Scheggi, il ritrovamento. Un’opera mai uscita da una collezione privata ora va in asta con la danese Bruun Rasmussen Auctioneers

di - 8 Settembre 2016
Della breve carriera di Paolo Scheggi, fiorentino nato nel 1940 e scomparso a Roma nel 1971, ci sono arrivati superbi pezzi monocromatici, ottenuti da tele sovrapposte e sagomate in forme, che l’artista chiamava Intersuperfici.
Sguardo europeo, con formazione a Londra, Scheggi frequentava l’ambiente milanese di Mendini e Munari – con i quali collaborò sconfinando nell’architettura, il Gruppo Zero. Poi la prematura scomparsa e, diciamolo, molti anni di oblio in cui di Scheggi sono rimasti il nome e le opere, ma non il mercato. Fino a qualche tempo fa, con la riscoperta degli italiani – anche grazie alla promozione che ne hanno fatto appunto le “Italian Sale” – e il ritorno di Scheggi in auge tra i più blasonati e desiderati artisti di quel periodo magico che furono gli anni ’60 nel Belpaese.
E ora, di Paolo Scheggi, da una collezione privata danese sbuca fuori Intersuperficie curva del rosso, datata 1962-63, che sarà eccezionalmente in asta a Parigi nell’ambito di “Avantgarde Art 1960 + 1970”, in programma il 12 e il 13 settembre da 12-Drouot di Parigi. A garantire per il pezzo sarà la casa d’aste danese Bruun Rasmussen Auctioneers di Copenhagen, che spera di piazzarlo a una cifra compresa tra i 270 e i 335mila euro.
Come sia arrivata nel Nord Europa, in quegli anni, un’opera di Scheggi è la stessa casa d’aste a spiegarlo: “La vivacità dell’ambiente artistico danese fra gli anni Cinquanta e Settanta del secolo scorso è la ragione per la quale l’opera di Scheggi è arrivata in Danimarca, dove si incontrarono e si confrontarono diversi movimenti di avanguardia come la Scuola di Parigi, Fluxus, Tachisme e Gruppo Zero”, si legge nel comunicato che annuncia anche il ritrovamento.
E insieme all’italiano, in scena, anche Carlos Cruz-Diez, Daniel Spoerri, Mario Ceroli, Raymond Hains, Renato Birolli e Toni Costa. «È un grande piacere tornare ancora una volta a Parigi. Abbiamo registrato un importante successo promuovendo le nostre aste internazionali in Francia, e adesso non vediamo l’ora di presentare i pezzi forti della nostra prossima asta in programma per la fine di settembre al pubblico internazionale di una delle più importanti città d’arte del mondo», ha affermato Frederik Bruun Rasmussen, curatore della mostra. Appuntamento con il martelletto dal prossimo 20 settembre, restate sintonizzati per sapere se l’Italia – ancora una volta – riuscirà ad assestare un bel colpo.

Sopra: Bruno Ambone, Paolo Scheggi e Toni Costa, Interno. Foto: © Bruun Rasmussen Auctioneers
In home page: Paolo Scheggi, “Intersuperficie curva dal rosso”, 1962-63. Firmato e titolato sul retro. Rosso acrilico su tre tele sovrapposte. 70x50x5,5 cm. Foto: © Bruun Rasmussen Auctioneers (particolare)

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