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Parigi, chi c’era/la nostra corrispondente Livia de Leoni. “Voglio continuare a vivere la cultura di questa citta”

di - 14 Novembre 2015
Ministero della Cultura e della Comunicazione e delle Prefetture: “tutte le istituzioni culturali della regione dell’Île-de-France saranno chiuse oggi, Sabato 14 Novembre”.
Paris Photo è chiusa, la Maison Rouge è chiusa, le biblioteche sono chiuse, insomma tutte le manifestazioni culturali private o pubbliche sono chiuse. La libertà messa in pericolo dalla barbarie, la cultura messa a tacere. Oggi, e domani? Che fare? L’informazione monopolizzata giustamente dagli attentati odiosi avvenuti nella notte del 13 novembre nella capitale francese hanno messo a soqquadro la nostra vita.
Come tanti parigini, mi ero detta che bisognava approfittare della settimana di Paris Photo. Invece no! La mia voglia di conoscenza è stata stroncata, oggi niente cultura, niente arte, oggi non si pensa!
Il cordoglio verso le famiglie delle vittime è giusto e prezioso, ma chi ha commesso questi atroci reati vuole mettere a tacere la nostra vita. Allora, non mi arrendo, penso lo stesso e ricordo. E così tra il cumulo di immagini che ho per la testa s’impone il grande pittore francese Eugène Delacroix e il suo dipinto La Liberté guidant le peuple.
Bella e combattiva, la libertà è qui incarnata da una ragazza, figlia del popolo, berretto frigio e capelli sciolti, guida il popolo verso il diritto alle libertà. Così mi dico che la libertà va conquistata tutti i giorni e che non bisogna mai arrendersi, e che se l’arte, come molto spesso succede, è al servizio della memoria e della libertà, allora non bisogna mai smettere di farne e di sostenerla. Oggi
Parigi si è svegliata in lutto, e il Presidente della Repubblica francese François Hollande, ha proclamato il lutto nazionale per tre giorni, i social network si sono presto riempiti di immagini di cordoglio tra cui la figura allegorica della Repubblica, la Marianne. Ma è una Marianne in lacrime su fondo nero (sopra), lei che incarna la Repubblica Francese e i valori universalmente riconosciti di “Libertà, Uguaglianza, Fraternità”, piange sì, ma guarda avanti e chiama, come nella tela di Delacroix, noi tutti a batterci per la libertà contro l’ignoranza. (livia de leoni)

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