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Parigi, Nuit Blanche del clima. Ricognizione sotto le stelle, tra installazioni permanenti e opere disciolte, metafora del cambiamento del globo

di - 4 Ottobre 2015
Una notte bianca con la testa tra le nuvole, quella svoltasi nella Capitale francese che ha preso il via ieri sotto il tema del clima, eco alla conferenza mondiale che si terrà a Parigi a dicembre. Il pubblico, tantissimo e tutte le età, si è riversato lungo il percorso indicato da una linea blu per una serata veramente entusiasmante accompagnata da un tempo ad hoc. Lo sguardo verso l’alto per cominciare, è per i fiocchi di neve che scendono dal bel nuvolone, poetico, Nuage del circense Stephane Ricordel, opera che è parte, tra le altre, del percorso nella “petite ceinture”, così chiamata richiamandosi alla rete ferroviaria in disuso che fa il giro della città. Si continua con l’istallazione Exo di Félicie d’Estienne d’Orve e Julie Rousse a Aubervilliers (nella foto di home page), che confina a nord con la Capitale, lavoro realizzato con l’astrofisico Fabio Acero che ci invita a guardare ed ascoltare in tempo reale le stelle.
Nel parco dedicato a Martin Luthger King una nuvola blu fluttua sopra le nostre teste: è Waterlicht creata dall’olandese Daan Roosegaarde associando luci LED e lenti luminose, e siamo ancora tra le nuvole ma è il rosa ad averla vinta con la creazione di Ann Veronica Janssens. Non mancano le applaudite sculture effimere realizzate in ghiaccio, vedi un centinaio di piccoli personaggi che fondono in Minimum monument di Néle Azevedo, ma anche la grande istallazione di Zhenchen Liu (foto sopra) che ha coperto la piazza del Municipio parigino con blocchi gelati e colorati, che piano piano hanno chiazzato lo spazio con giochi di colori inattesi. Dietro la Gare du Nord, sul ponte della rue de l’Aquéduc, cade una pioggia di parole in linea con l’argomento del clima: arrivano da un software che si basa su un algoritmo statistico, ed è l’istallazione Bit.Fall di Julius Popp. Ma è proprio alla stazione Nord che si è inaugurata ieri sera l’opera permanente Maison Fond di Leandro Erlich, una casa vacillante, diventa simbolo della nostra civiltà, anch’essa in pericolo in seguito ai cambiamenti climatici. Più che visibile è sonora l’opera di Érik Samakh intitolata La nuit des abeilles al parco Monceau, spazio immerso nella notte di una città del nord si popola di suoni di un un micromondo insettifero proveniente dal sud della Francia, esperienza incredibilmente realistica sul cambiamento del tempo. Quest’opera, creata per la Nuit Blanche sarà proposta anche durante la FIAC. Più immaginarie sono le ombre di un grosso ragno e un’enorme cavalletta che prendono vita nell’opera Spider Projection v2 di Friedric Van Schoor e Tarek Mawa. Anche Galleria Continua ha preso parte a questo grande circuito che andava dall’est all’ovest, con diverse opere tra cui Ascenscion di Anish Kapoor e The embalmer di Berlinde de Bruyckere, entrambe parte della mostra Follia Continua! attualmente al 104. Cosa ne ha pensato il pubblico di questa 14a edizione? Opinioni disparate, ma nell’insieme i pareri sembrano al momento molto positivi. (Livia de Leoni)

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