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Parkour tra le culture. Cinema e arte del Medioriente a Firenze, per Middle East Now

di - 26 Marzo 2019
Dal 2 al 7 aprile, torna per la decima edizione Middle East Now. La rassegna porta a Firenze un panorama completo della cultura medio orientale: cinema, come sfondo perpetuo, e poi arte, fotografia, teatro, musica, dibattiti e – novità di quest’anno – cucina e artigianato, che si fondono per dare uno sguardo di un’umanità soggiogata da guerre e tumulti. «Nel 2010 e poi con la Primavera Araba, ci dicevano che eravamo pazzi», dicono i direttori artistici Lisa Chiari e Roberto Ruta. «Invece di vedere solo morte e fondamentalismo, perché non raccontare la vita? “È necessario raccontare la morte ma ancor più è necessario raccontare la vita” – fa una citazione – e con la Siria in macerie questo festival è ancora più importante».
Il festival, sempre più visitato e apprezzato, susciterà nei fruitori la curiosità di vivere la cultura araba, «Grazie all’apertura al mondo di natura geopolitica» ha detto Tommaso Sacchi, capo segreteria Assessorato Cultura del Comune di Firenze «Cifra che ci siamo conquistati». La città infatti avrà modo di condividere i piaceri delle arti, dunque, di un modo di essere non del tutto proprio, benché di spessore universale: cene di famiglia, impressioni di bambini, rapporto genitori/figli: un ponte sull’oriente contemporaneo.
Il progetto, dislocato in diversi luoghi, rivolge una particolare attenzione verso la donna: il manifesto di Middle East Now rappresenta una ragazza saudita che fa parkour, tanto impavida per l’acrobatico sport quanto timorosa di scoprire qualche pezzo del suo corpo. «Il concetto è incentrato sull’uguaglianza dei diritti tra uomo e donna, un tema forte da noi e in medio oriente» ha detto l’artista Leonard Cohen, realizzatore dell’opera. 44 film premiati nei migliori festival, di cui 26 in anteprima italiana, 10 in anteprima internazionale e una anteprima mondiale. Il focus sarà sul due volte premio oscar Asghar Farhadi già protagonista a Firenze nel 2010. Dalia Khamissy, la chef Animma Helou, Leonard Cohen, Mohammad Alfaraj, Rayess Bek, La Mirza, Dareen Tatour, Saeed Aman, sono solo alcuni dei partecipanti. Qui tutte le informazioni sul programma. (Achille Falco)
In home: About Elly di Asghar Farhadi
In alto: Kabul City in the Wind di Aboozar Amini

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