Ritorna anche quest’anno il grande festival di teatrodanza, nato come momento d’incontro ed ibridazione tra i due emisferi (danzanti) del pianeta e divenuto ora palcoscenico per le proposte più interessanti della danza contemporanea mondiale. Tra gli appuntamenti più spettacolari della manifestazione, le evoluzioni dei ballerini freeclimber di Project Bandaloop e i due spettacoli di Louis-Philippe Demers, ove a ballare, come in un sogno futurista, saranno dei veri e propri robot. Un dinamismo più umano ma non meno ardito è quello proposto dalla compagnia di Elizabeth Streb, mentre un (unico) tocco d’oriente, seppur filtrato in uno spettacolo che ripropone la Sagra della Primavera di Stravinsky, è offerto dalla compagnia cino-americana del coreografo Shen Wei. La teatralità del quotidiano, l’indagine sull’intimità della vita e delle emozioni è al centro dello spettacolo del brasiliano Guilherme Botelho. Si segnala inoltre la retrospettiva dedicata al coreografo belga Bud Blumenthal.(duccio dogheria)
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