Si discute dalla possibilità di conferire un ruolo più ampio alle Regioni nella programmazione finanziaria e della necessità di assicurare investimenti maggiori per valorizzarne il patrimonio artistico e culturale. Durante i 4 workshop previsti, cui hanno preso parte più di 100 partecipanti internazionali, è stata stilata l’importante Dichiarazione di Palermo sui beni culturali, che verrà presentata nel capoluogo siciliano il 27 e 28 novembre, e che costituirà parte integrante del Documento programmatico delle Regioni (da presentare a Napoli, il 4 e 5 Dicembre prossimi, nell’ambito della Conferenza del Partenariato Euromediterraneo).
Il dialogo e lo scambio tra paesi del Mediterraneo, secondo quanto emerso dal convegno, trova nel patrimonio culturale di ogni regione un elemento chiave, da concepire non più soltanto nell’ottica della rigida conservazione museale e della chiusura locale, ma come valore mobile di comunicazione per la circolazione di culture e idee. (h. m.)
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