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Pecci aperto per il ponte. Il “nuovo” museo di Prato rilancia, coinvolgendo tutte le arti e trasformandosi anche in cinema

di - 31 Ottobre 2016
L’hashtag ufficiale è #accadealPecci, e questo lungo ponte di Ognissanti accade che il Pecci è aperto – e lo sarà per tutto l’inverno, fino alle 23.
D’estate, invece, le danze andranno avanti fino a mezzanotte, offrendo a tutta la comunità pratese e non solo di fruire di un programma d’arte esteso come quello che viene messo in scena in questi giorni, che oggi dalle 21 potrete scoprire a 5 euro di ingresso intero, a zero se invece siete studenti o disoccupati.
Vi interessa poi conoscere Ai Weiwei ma non avete ancora avuto la possibilità di visitare la mostra fiorentina di Palazzo Strozzi? Ebbene, con 14 euro potrete avere in questo un ingresso congiunto per le due istituzioni, mentre se siete appassionati di cinema inizia anche la “Pecci School”, programma di sei lezioni che ripercorrono i protagonisti, le scuole e le tendenze della settima arte, dagli albori fino al postmoderno, con il prof Sandro Bernardi, e soprattutto con la messa in onda (anzi, in posa, è proprio il caso di dirlo) di una nuova sala da 140 posti e una fitta programmazione settimanale con una serie di rassegne dedicate ai temi della mostra “La fine del mondo”.
Ma non è finita, perché questa settimana sarà anche la volta dell’incontro con Zygmunt Bauman (giovedì 3 novembre dalle 18 a ingresso libero), con il grande sociologo e filosofo che tenterà di fare chiarezza sull’indecifrabilità del presente, sullo spaesamento post-ideologico, sul perpetuo “allarme terrorismo”. E se le “scienze” e la settima arte non vi bastano ecco il concerto di Ben Vida, artista newyorchese che domenica 6 novembre, dalle 18, vi farà relazionare tra suoni e spazio con le note dell’elettronica, ispirato dai lavori di compositori come Morton Feldman e La Monte Young. Niente male come inizio, fatevi avanti per conoscere la vostra playlist!

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