Una serie di performance nelle stazioni ferroviarie e metropolitane di Roma tra marzo e aprile 2006. Protagonista Kataklisma teatro, che propone Transito, un progetto di ricerca, produzione, formazione nelle arti sceniche. Si inizia sabato 25 marzo alla Stazione Termini: gli interventi cambiano il senso dello spazio in nuove direzioni, la percezione dello spazio e dell’immaginario legato allo spazio, e l’uso e la funzione dello spazio, impiantando diversi sensi e immagini nello spettatore che si trova a guardare, attraversare, ascoltare, agire nel luogo. Un ampio raggio di interventi performativi, focalizzato a volte sulla trasformazione di uno specifico edificio – prendendo la forma di una installazione-evento come Percorso installazione – in cui si percorre il luogo scoprendo micro o macro eventi e interventi drammaturgici e di arte visiva.
A Dongo esiste uno spazio espositivo e per residenze artistiche, dove mostre, opere e racconti inquietanti si intrecciano: lo visitiamo…
Al Complesso di San Giovanni di Catanzaro, un progetto espositivo che mette in dialogo i linguaggi dell’arte contemporanea con l’immaginario…
Nel suo ultimo volume, edito da Gli Ori, Nicolas Martino traccia un atlante dell’epoca contemporanea, dal Sessantotto alla Pandemia, rileggendo…
Dopo il Padiglione chiuso del 2024, Israele torna alla Biennale Arte di Venezia con un progetto di Belu-Simion Fainaru ma…
Il mio lavoro negli ultimi anni ha seguito il tema degli sconfitti. Dare luce a chi è sempre stato nell’ombra.
La Galleria Anna Marra di Roma presenta una collettiva femminile opulenta, che ricorda e rielabora la figura della mitica JosĂ©phine…