Sabato 11 ottobre, a Perugia, è stata presentata al pubblico la definitiva sistemazione dell’opera che Joseph Beuys realizzò nel capoluogo umbro la sera del 3 aprile del 1980. Si tratta di una complesso “racconto” composto da sei grandi lavagne (circa 150 x 180 cm) sulle quali il grande artista tedesco ha illustrato per immagini le sue teorie sull’arte nel corso di un incontro pubblico con Alberto Burri, svoltosi quella
Di proprietà del Comune di Perugia, l’opera trova oggi nel nuovo ordinamento curato da Italo Tomassoni, una adeguata collocazione che consentirà al visitatore la lettura sequenziale delle singole lavagne, arricchita da un’ampia appendice documentaria ed iconografica della serata-evento dalla quale scaturì il lavoro ricreando così nel visitatore, intenzionalmente, la suggestione di quella memorabile performance.
L’opera perugina, che costituisce uno tra i più significativi lavori italiani di Beuys, riflette pienamente il suo radicalismo ideologico e la tensione exartistica che ne caratterizza l’estetica; anche in questo caso il tema trattato è quello del rapporto tra uomo e natura, fonte inesauribile di ogni energia vitale, che permane anche “oltre” qualsiasi costruzione sociale o determinazione storica, fondando l’unica, vera, eterna possibilità di un dialogo universale.
Il nuovo allestimento dell’opera di Beuys costituisce inoltre non soltanto il
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