In occasione della mostra Pontus Hulten. Artisti da una collezione, allestita fino al 9 luglio a Venezia a palazzo Franchetti, l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti – che ha sede nello stesso palazzo – propone una proiezione di film d’artista, con 14 brani d’autore che testimoniano come gli artisti tra gli anni Cinquanta e Sessanta elaborano e sperimentano nuovi linguaggi, confrontandosi con le tecniche cinematografiche. Artisti che “mettono in scena” le loro opere (Calder), teorici che cercano di verificare l’espressività di un mezzo da elevare a dignità artistica (Munari), esperimenti con tecniche di dipintura diretta della pellicola e/o il “grattage” dell’emulsione (Len Lye e McLaren); animazione dello stesso corpo umano (McLaren); immagini elaborate dalle allora nuove tecnologie del computer (Whitney). Fra queste – qui il filo con la mostra – la pellicola Le Mouvement, realizzata da Pontus Hulten e Robert Breer nel 1955, recentemente reidentificata durante l’elaborazione di una tesi di laurea.
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