Si è fatto conoscere qualche anno fa con i suoi “dipinti” realizzati con normali timbri di cartoleria (quelli del tipo gg/mm/aa), coi quali dà forma alle figure e, allo stesso tempo, documenta giorno per giorno la durata del proprio fare. Come un frescante medievale, Federico Pietrella (Roma, 1973) misura lo spazio e il tempo del lavoro e suddivide in giornate la superficie del quadro. Le date si susseguono, accostate le une alle altre
Fino al 12 marzo – giorno dell’inaugurazione della mostra – possiamo vedere Pietrella all’opera live, allo Studio d’Arte Cannaviello, dove ha allestito il proprio particolarissimo atelier. Con l’aiuto di un paio di amici fidati, si sta appropriando dello spazio a modo suo, piantando innumerevoli chiodi che, come nuvole di insetti neri, sciamano sui muri bianchi della galleria e presto lo raggiungeranno. Sulla parete di fondo, infatti, man mano che i chiodi avanzano, Pietrella sta lavorando coi timbri al proprio autoritratto: spossato, le braccia abbandonate lungo i fianchi e il capo chino, dopo tanto martellare. C’è nessuno che voglia dare una mano? (matilde marzotto)
articoli correlati
Exibintervista con Federico Pietrella
A Venezia, fino al 12 aprile 2026, la mostra curata da Luigi Prestinenza Puglisi mette in dialogo il progetto per…
Dadamaino, Schifano, Lichtenstein, Nara. I grandi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea si incontrano in un catalogo che fonde titoli iconici…
Un busto del Cristo Salvatore, conservato nella basilica di Sant’Agnese a Roma e prima attribuito a un anonimo scultore del…
Un progetto espositivo che unisce il gesto sartoriale della stilista alla scrittura asemantica dell’artista. La collezione #WWWWOMANWORDWRITINGFW26/27 trasforma il corpo…
A Bergamo, l’Accademia Carrara ripercorre sette secoli di storia dei tarocchi, dalle corti rinascimentali alla contemporaneità, riunendo per la prima…
Dalla grande rassegna del Musée Guimet di Parigi, alla mostra di videoarte al MASI di Lugano, i musei europei esplorano…
Visualizza commenti
a lavorà scansafatiche!
ma che bella questa speednews! :)
Figata. bravo Cannaviello, vecchia volpe.
Complimenti per le perspicaci osservazioni.
Non c'è che dire.
Come fate a non vedere l'audacia del suo paradosso.
Un artista che lavora!!
Roba da libro cuore.
federica...ma che diavolo. quale persipicacia, quale paradosso? eddai è ora di finirla con ste cazzate,uno pianta i chiodi perchè è lui che vuole farlo e chiede a me se lo aiuto? ma stiamo scherzando, manco fosse un muratore di fuorigrotta a chiedrmi na mano. la fente dovrebbe smetterla di sparare smerdate in qua e in la e c avere la presunzione di chiamarsi artista. porca mignotta mica può esse che ogni cosa che uno fa sia arte, dai!