Il prossimo appuntamento con i Dipinti Antichi è fissato per il 27 marzo e presenta, in primo luogo, un eccezionale nucleo di dipinti del Trecento nord-italiano. L’esempio più importante è costituito dalla Santa Caterina in trono e devoti di Barnaba da Modena (tempera su tavola, cm 110×70; stima a richiesta), la prima opera datata del pittore emiliano (1352), che bene rappresenta il suo stile nella fase in cui risente fortemente dell’influsso di Vitale da Bologna.
Sempre per ciò che concerne l’area emiliana va segnalata La cattura di Cristo di Jacopo Avanzi (tempera su tavola, cm 28×20; stima: € 250/280.000), pittore molto raro sul mercato antiquario, che ben esemplifica i rapporti fra la pittura bolognese e gli esempi giotteschi padovani.
Di grande interesse è, infine, la piccola tavola di Paolo Veneziano, ritenuto l’iniziatore della tradizione gotica lagunare, raffigurante San Donato (tempera su tavola, cm 16×15; stima: € 80.000/100.000).
Un pezzo di grande pregio è inoltre la Madonna con il Bambino e i Santi Rocco e Sebastiano (olio su tavola, cm 49×39,5; stima a richiesta) di Bernardino di Bosio Zaganelli, artista attivo a cavallo fra il XV e il XVI secolo a Cotignola.
Per quanto concerne l’area fiorentina bisogna segnalare la monumentale tavola di Santi di Tito raffigurante la Vergine con il Bambino, santi e angeli (olio su tavola, cm 253×161; stima: € 180/200.000) e l’Adamo ed Eva (olio su tavola, cm 100×77; stima: € 60/80.000) di Jacopo Chimenti detto l’Empoli.
Un secondo consistente nucleo di dipinti riguarda la pittura napoletana del ‘600; sono da segnalare: il Profeta (olio su tela, cm 230×160; stima: € 160/200.000) di Battistello Caracciolo, i Soldati a cavallo (olio su tela, cm 60×75; stima: € 55/60.000) di Aniello Falcone, il Martirio di San Bartolomeo (olio su tela, cm 120×90; stima: € 55/60.000) di Francesco Guarino, il San Francesco Saverio che esorcizza un’indemoniata (olio su tela, cm 205×78; stima: € 50/60.000) di Luca Giordano, eseguito all’inizio degli anni ’60 per la Congregazione degli Studenti del Collegio dei Gesuiti di Napoli, e il Vaso di fiori di Francesco della Questa (olio su tela, cm 73×51; stima: € 25/30.000).
Spicca, per quanto concerne la pittura veneta del XVIII secolo, la grande tela di Giovanni Antonio Pellegrini, raffigurante Alessandro e Dario (olio su tela, cm 155×205; stima: € 75/90.000), versione autografa di un tema più volte replicato dall’artista.
Fra le opere di ambito nordico infine bisogna menzionare la tavola del francese Jacob Savery, Orfeo incanta gli animali (olio su tavola, cm 26×66,5; stima: € 70/90.000), artista trasferitosi nei Paesi Bassi negli anni ‘80 del XVI secolo per sfuggire alle persecuzioni religiose, e il Paesaggio con cavalieri (olio su tela, cm 80×98; stima: € 50/60.000) di Adam Frans van der Meulen.
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