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Quella statuetta è di Leonardo da Vinci? Una nuova attribuzione che fa discutere

di - 9 Febbraio 2019
La statuetta in terracotta della collezione del Victoria & Albert Museum di Londra è di Leonardo da Vinci. Ad esserne certo, è Francesco Caglioti, docente di Storia dell’Arte Moderna all’Università degli Studi di Napoli Federico II e tra i massimi esperti di arte del Rinascimento, che ha attribuito la scultura raffigurante la Madonna con il bambino ridente al genio vinciano.
L’opera misura una quarantina di centimetri, risale al 1465 circa e la scoperta sarebbe sensazionale, perché si tratterebbe dell’unica scultura pervenutaci, realizzata dalla mano del maestro. «Ci sono migliaia di dettagli, che rendono oltremodo certa l’attribuzione», ha spiegato Caglioti in una intervista rilasciata a La Repubblica, facendo riferimento in particolare all’espressione del viso e al drappeggio, molto simili a quelli che si possono ritrovare, per esempio, nel dipinto della Madonna, con bambino e Sant’Anna del 1503.
Nel corso degli anni, l’opera è stata attribuita a diversi maestri toscani del XV secolo, tra i quali Verrocchio e Desiderio da Settignano e, attualmente, il V&A riporta l’attribuzione ad Antonio Rossellino, scultore che ai suoi tempi ebbe molta fortuna e del quale il museo londinese ha anche altre opere in collezione. La firma di Leonardo non convince però tutti, considerando che la scultura non può essere paragonata ad altri lavori simili, visto che non ce ne sono ma non è la prima volta che si avanza un’ipotesi del genere. Già ai primi del ‘900, c’era una corrente di ricerca che andava in quella direzione e il dibattito si è oggi riacceso. Dalla sua parte anche il collega Tomaso Montanari, docente di Storia dell’Arte moderna presso il medesimo Ateneo, che è certo dell’attribuzione ma invita a evitare i facili scoop.
In ogni caso, l’opera sarà in esposizione per la prima retrospettiva dedicata al maestro di Leonardo, Andrea del Verrocchio, che aprirà a Palazzo Strozzi il 9 marzo, a cura proprio di Caglioti e Andrea De Marchi. In mostra, 120 opere, tra dipinti, sculture e disegni, legati alla sua bottega – quindi realizzati da artisti come Domenico del Ghirlandaio, Sandro Botticelli, Pietro Perugino – e provenienti dai più importanti musei del mondo, come il Metropolitan di New York, il Louvre di Parigi, il Rijksmuseum di Amsterdam, oltre al V&A di Londra e alle Gallerie degli Uffizi di Firenze.

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