Categorie: Speednews

Quindici manager d’impresa alle prese con la propria installazione. A Villa Panza di Biumo un nuovo E-Straordinario di Fondazione Casoli, stavolta con Ettore Favini

di - 17 Giugno 2014


Hic et Nunc e Fondazione Ermanno Casoli, in collaborazione con Jungheinrich, presentano Oggetti Sociali, un progetto formativo del tutto particolare nel suo genere. E-Straordinario, a cura di Marcello Smarrelli, è il programma di Fondazione Casoli che prevede di portare l’arte contemporanea all’interno di realtà aziendali, e quale il modo migliore se non di organizzare dei workshop? Oggetti sociali è un vero e proprio corso dedicato a 15 manager dell’azienda Jungheinrich, leader nella logistica di magazzino, a fino qua non diciamo nulla di nuovo. Sarà la sua forma a essere la caratteristica d’onore. Ettore Favini, artista ormai consolidato, sarà nel ruolo di docente con l’obiettivo di usare l’arte come strumento per sviluppare ambienti di lavoro “sensibili al cambiamento e all’innovazione”. Un workshop pratico, in cui ciascun partecipante dovrà realizzare un’installazione, genere artistico amato e odiato dai non addetti ai lavori, con l’utilizzo di oggetti personali, separandosi così da tutti quei beni che tanto ci aiutano quanto più ci rendono schiavi di un sistema ormai contagiato. Cecilia De Bellis, responsabile per Jungheinrich dello sviluppo del progetto, racconta perché questa iniziativa è degna di attenzione: «Intralogistica ed arte contemporanea: un connubio azzardato? Forse ma, lasciando da parte le distanze tra le due realtà, sicuramente ciò che le accomuna è il concetto di innovazione e cambiamento. Lo spirito che vogliamo apportare all’interno del nostro percorso formativo è proprio questo: alla luce di una nuova organizzazione aziendale, dobbiamo parlare nuovi linguaggi e creare nuove metafore di collaborazione. Il progetto con Ettore Favini ci ha suggerito questo. Sperimenteremo l’arte contemporanea applicata all’azienda e ci auspichiamo che questa esperienza ci aiuti a trovare nuove strade di comunicazione». Ora non ci rimane che dire quando e dove, giusto per dare ancora una volta alla prestigiosa location quel riconoscimento d’impegno assoluto verso l’arte: domani, a Varese, a Villa Panza di Biumo. (Martina Corbetta)

Articoli recenti

  • Musei

Il Museo Reina Sofía di Madrid ha ampliato la sua collezione con 404 nuove opere

La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…

18 Gennaio 2026 17:48
  • Attualità

Disimparare l’Occidente. Arte, tempo e decolonialismo

Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…

18 Gennaio 2026 16:42
  • Cinema

In “No Other Choice”, Park Chan-wook rimescola tutti i generi del cinema

É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…

18 Gennaio 2026 15:40
  • Arte contemporanea

Biennale 2026: il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identità culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30
  • Mostre

Luigi Voltolina a Venezia: la pittura come epifania

A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…

18 Gennaio 2026 0:02