Che Julian Schnabel negli ultimi tempi abbia “affiancato” alla sua attività artistica diverse altre occupazioni, è cosa nota e di cui si è parlato spesso, specie dopo che, nel 1996, curò la regia del film Basquiat , presentato pure alla Biennale di Venezia. Molti si stupiscono, anzi, del fatto che, oltre a dirigere film, comporre musica, scrivere libri, trovi ancora il tempo per i suoi dipinti e sculture. Ora -informa il portale Artnet – all’elenco si aggiunge anche l’interior decorator. L’artista è infatti stato incaricato di progettare la lobby e gli spazi comuni del Gramercy Park Hotel in Lexington Avenue, a New York, ristrutturato dall’imprenditore Ian Schrager. Fra velluti, boiserie ed arredi “Funky Baroque”, sulle pareti troveranno spazio selezionati lavori di Jean-Michel Basquiat, Damien Hirst, Richard Prince, Cy Twombly, Andy Warhol, oltre che dello stesso Schnabel, alcuni in prestito dal supercollezionista Aby Rosen. Intervento prontamente stroncato dal critico James Gardner sul New York Sun, che ha parlato di “catastrofica amatorialità” e di “stridenti asimmetrie”, “una nozione dell’arte contemporanea da sitcom”.
[exibart]
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