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Residenza spaziale. Un collezionista porterà gli artisti sulla Luna con un razzo di Elon Musk

di - 19 Settembre 2018
Nel 2023, un gruppo di artisti, registi, fotografi, musicisti e designer rappresenterà la Terra, in un incontro mozzafiato nello Spazio. Non si tratta di un storia di fantascienza ma di un sogno reso possibile da Yusaku Maezawa, imprenditore attivo nel campo dell’e-commerce, tra le persone più ricche del mondo e particolarmente sensibile all’arte. Dopo aver acquistato per la cifra record di 110 milioni di dollari un’opera di Jean-Michel Basquiat nel 2017, adesso ha in mente un progetto a dir poco grandioso e mai tentato prima: portare gli artisti sulla Luna, letteralmente.
Maezawa ha già prenotato il posto per sé e per una decina di fortunatissimi artisti su uno dei razzi SpaceX di Elon Musk e così il progetto Dear Moon ha ufficialmente inizio. Il lancio dovrebbe avvenire nel 2023 e il costo stimato è di circa 200 milioni di dollari, anche se nessuna delle parti ha rivelato il prezzo.
Nel 2012 Maezawa ha istituito la Contemporary Art Foundation di Tokyo per supportare i giovani artisti e ogni anno organizza esposizioni e bandisce premi. La sua collezione comprende opere di artisti come Bruce Nauman, Alexander Calder, Richard Prince e Jeff Koons e tra un viaggio spaziale e l’altro ha anche in programma di aprire un museo.
«E se Basquiat fosse andato nello spazio? Quale meraviglioso capolavoro avrebbe creato? Cosa avrebbero immaginato Andy Warhol, Michael Jackson, John Lennon o Coco Chanel?», si chiede il fondatore di ZOZO, innovativo sistema di abiti su misura online. A questo punto siamo curiosi di vedere le opere che saranno realizzate al termine di questa residenza a 384400 chilometri dalla Terra, la mostra è stata infatti già annunciata. Forse gli artisti coinvolti accuseranno un po’ la pressione, anche se si troveranno a gravità zero, ma sicuramente ne varrà la pena. I nomi non sono stati ancora rivelati ma è divertente immaginare Damien Hirst infagottato in una tuta spaziale.
Nonostante le previsioni, il turismo spaziale non si è ancora sviluppato e fino a oggi sono solo sette le persone che hanno avuto il privilegio di osservare il nostro pianeta da un punto di vista così eccentrico. Le compagnie spaziali come la Virgin Galactic, del magnate Richard Branson, e la Blue Origin, del ricchissimo Jeff Bezos, per adesso promuovono solo voli suborbitali. L’unica agenzia che ha fornito un vettore di trasporto per i turisti spaziali è la Roscosmos, l’agenzia governativa responsabile per il programma spaziale russo e le ricerche aerospaziali.

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