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Restituito all’Egitto un importante nucleo di reperti archeologici trafugati illegalmente

di - 29 Giugno 2018
Mentre continuano le querelle tra Italia e Stati Uniti e tra Grecia e Gran Bretagna in materia di legittima proprietà di beni culturali, ecco un gesto di collaborazione, tanto significativo quanto dovuto. 23mila monete in bronzo e argento e 195 reperti archeologici di epoca compresa tra il predinastico e il periodo tolemaico, come maschere funerarie, anfore, pettorali dipinti su garza, sculture lignee, bronzi, statuette ushabti, tutti oggetto di uno scavo clandestino, saranno restituiti all’Egitto da parte del Nucleo dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Il provvedimento di restituzione è stato eseguito alla presenza del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, Corrado Lembo, e del Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Fabrizio Parrulli. A rappresentare il Ministero dell’Antichità della Repubblica d’Egitto, l’ambasciatore S.E. Hesham Badr, Mohamed Ezzat, Dirigente Procuratore presso il Gabinetto del Procuratore Generale egiziano, con il quale «vi è stata piena collaborazione», e Moustafa Waziry, segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità in Egitto.
Lo straordinario recupero e il contestuale sequestro, avvenuti nel maggio 2017, presso l’area doganale del porto di Salerno, da parte dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e della locale Soprintendenza, trae origine da un controllo doganale su un container che, apparentemente, era destinato al trasporto di sole masserizie. Tutti i reperti, esaminati congiuntamente da consulenti italiani ed esperti provenienti dall’Egitto, sono stati giudicati originari dell’antica città di El Miniya, a 250 km a sud della capitale Il Cairo, dove, proprio, nel febbraio 2018, il ministro delle Antichità Egiziano ha annunciato la scoperta di un’eccezionale necropoli, contenente un complesso funerario con oltre 1000 statue e 40 sarcofagi, verosimilmente di epoca compresa tra il 672 e il 332 a.C.

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