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Robert Longo, newyorchese e Ufficiale delle Arti e delle Lettere francese. E con una mostra sensazionale da Thaddeus Ropac, che ricorda anche Charlie Hebdo

di - 30 Aprile 2016
Tutte opere recentissime quelle della mostra “Luminous Discontent” del newyorchese Robert Longo, che riunisce una scultura e una serie di disegni realizzati con carboncino su carta, di grande formato e in bianco e nero, esposti fino al 22 maggio lungo i tre piani della galleria Thaddaeus Ropac situata nel Marais, nel cuore della capitale parigina. Al primo piano, che simboleggia la terra, mentre gli altri due sono il paradiso e l’inferno, ritroviamo un filo conduttore che è l’acqua qui presente, fra l’altro, attraverso un magnifico disegno Iceberg for C.D.F (2016), un immenso ghiacciaio realizzato su quattro pannelli. Va ricordato che l’iceberg è tra gli ultimi soggetti trattati dall’artista. Con l’intento di rivisitare i grandi dipinti della storia dell’arte, l’esposizione presenta una nuova serie di opere di Longo, queste sono realizzate a partire da immagini a raggi X di quadri di grandi pittori, vedi Untitled (X-Ray di San Giovanni Battista, 1513, da Leonardo da Vinci) del 2015-2016, o Untitled (X-Ray di Betsabea al bagno, 1654, da Rembrandt), 2015-2016. Troviamo anche il sorprendente Untitled (Vaticano, Vescovi – 2016, di 250 cm su 369 cm) in cui affiora un gruppo di vescovi pigiati l’un contro l’altro, presi di spalle, di cui appaiono solo le vesti sontuose, questi sono disposti in fila e leggermente in diagonale rispetto al quadro dell’opera, rimando all’ambiguità del potere che non ha volto. Sorprendente Untitled (Bullet Hole in Window, January 7, 2015), del 2015-2016, in cui è riprodotto fedelmente il foro di una pallottola su un vetro di finestra, la violenza che si dispiega lungo le venature del vetro ci rimanda agli atti barbarici commessi contro i disegnatori della rivista satirica Charlie Hebdo, l’anno passato a Parigi. Untitled (A Tree, for Sam) è il titolo della scultura che accoglie il visitatore all’ingresso della mostra, questa è un chiaro rimando alla pièce teatrale di Samuel Beckett Aspettando Godot.
Artista quotato nel mercato dell’arte internazionale, le sue opere hanno partecipato alla Biennale di Venezia, a Documenta e alla Biennale del Whitney Museum of American Art. Classe 1953, nel 2010 l’artista americano è stato investito del titolo di Ufficiale dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal Ministro della Cultura francese, ricordiamo inoltre che in autunno avrà luogo una sua mostra presso il Garage Museum of Contemporary Art di Mosca. E per chiudere in bellezza, è stato realizzato un catalogo dell’esposizione che contiene inoltre un saggio di Olivia Murphy, scrittrice e artista residente a New York. (livia de leoni)

Home page: Détail de Bullet Hole in Window, January 7, 2015, 2015-2016, fusain sur papier, 193 cm x 262 cm
Sopra:Untitled (Iceberg for C.D.F) 2015-2016 Charcoal on mounted paper 304,8 x 510,5 cm (120 x 201 in)

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