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Roberto Cuoghi entra nella rinomata scuderia Hauser & Wirth. Prossima tappa a New York

di - 20 Febbraio 2019
Hauser & Wirth, galleria d’altissimo profilo, con sedi a New York, Los Angeles, Hong Kong, Londra, Zurigo e St. Moritz, ha annunciato ufficialmente un nuovo ingresso nella sua selezionata lista di artisti. Si tratta di Roberto Cuoghi, che andrà a fare compagnia agli altri italiani, Fausto Melotti, Fabio Mauri e Piero Manzoni. Ovviamente si tratta di altri stili, situazioni diverse e generazioni distanti, perché Cuoghi è un nome relativamente giovane, classe 1973, se con solide esperienze alle spalle, dal Padiglione Italia della 57ma Biennale di Venezia a “Perla Pollina”, tripla personale tra il Madre di Napoli, il Centre d’Art Contemporain di Ginevra e il Koelnischer Kunstverein di Colonia, passando per le mostre al New Museum di New York, nel 2014, e al Castello di Rivoli, nel 2008. Tra i riconoscimenti più prestigiosi, le menzioni speciali alla 53ma e 55ma Biennale di Venezia.
In comune con quegli illustri predecessori già inclusi nel ristretto novero italiano di Hauser &  Wirth, sembra avere una certa tendenza a sfuggire dalle categorizzazioni, evitando di lasciarsi identificare da un linguaggio o da un materiale dominante. Cuoghi passa dall’installazione di dimensioni ambientali alla fotografia, nonostante la presenza di alcuni elementi ricorrenti, da una certa fascinazione per il lato oscuro della ritualità alla metodica attenzione verso i processi di trasformazione della materia, in particolare per ciò che concerne al disfacimento.
La prima collaborazione tra Hauser & Wirth e Cuoghi, si terrà all’Art Show organizzato annualmente a New York dall’ADAA-Art Dealers Association of America. E sarà un banco di prova significativo, perché, in questa occasione, dal 28 febbraio al 3 marzo 2019, la galleria presenterà un solo show totalmente dedicato all’artista italiano, esponendo il corpus delle sue opere scultoree più recenti.
La Galerie Chantal Crousel di Parigi continuerà a rappresentare Cuoghi, mentre si interrompono i rapporti con Lehmann Maupin di New York.

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