Quattro serate, tra teatro, installazione e televisione. Il progetto nasce dal testo teatrale omonimo di Giuseppe Manfridi, elaborato dal regista Fabio Grossi insieme all’Associazione Zagreus, con l’organizzazione di Antonella Romagnoli.
Si parte dall’antica storia di due guerrieri chiusi nel ventre del Cavallo di Troia, che immaginano e bramano la guerra futura, per arrivare a tematiche estremamente attuali, come l’ambizione al potere senza freni che tutto schiaccia e distrugge.
La voce e l’immagine di Leo Gullotta arricchiscono e completano il cammino dello spettacolo con la lettura di prose e liriche. Laura Lattuada, nelle vesti di una moderna Cassandra, predica la verità presagendo la sciagura futura, annientata però dall’indifferenza, che si rivela la più potente arma di distruzione mai creata dall’umanità. Recitano insieme a lei due giovani attori, Paolo Bonanni e Fabio Pasquini.
Uno spettacolo che ospita, contemporaneamente all’azione teatrale, tre opere dell’artista Davide Orlandi Dormino, e affida il prologo e l’epilogo al media per eccellenza del nostro tempo: la televisione, con la guerra raccontata per immagini. Una guerra che non è né di oggi né di ieri o domani. È la guerra di sempre che da sempre si pone in antitesi, con il suo istinto di distruzione, a tutto ciò che la parte “buona” dell’uomo costruisce. Una guerra senza tempo e senza volto che si rispecchia nelle coscienze degli autori e degli spettatori.
Lo spettacolo e l’installazione occupano le sale del secondo piano del “Corpo Centrale” nei Mercati di Traiano. I suggestivi spazi della struttura romana vengono utilizzati sia come palcoscenico, sia come luogo di esposizione.
L’incasso della serata del 3 agosto sarà interamente devoluto ad Amnesty International che patrocina l’evento.
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