Roma per una sera torna ad essere Caput Mundi. Organizzata dall’Accademia Tedesca a Roma di Villa Massimo, si tiene infatti al Macro Tryingtoland, una serata di video screening di borsisti in Media Art, Film e Nuove Tecnologie residenti alle accademie straniere a Roma. 15 artisti, conosciuti a livello internazionale per mostre al Brooklyn Museum, alla Whitney Biennial e allo Hamburger Bahnhof Berlin, che si incontrano a Roma per offrire una possibile visione della video art attuale. Roma è l’unica città al mondo che storicamente accoglie gli artisti stranieri attraverso il prestigioso Rome Prize. Questo riconoscimento viene offerto da 25 accademie straniere ad un selezionato numero di professionisti, permettendo loro di entrare in contatto in maniera diretta con l’ambiente artistico e culturale della città. Il titolo Tryingtoland esprime la posizione di sospensione fra due culture dell’artista straniero, che attinge dal linguaggio del paese che lo ospita e allo stesso tempo lascia tracce di un nuovo vocabolario artistico.
Inaugura oggi, e proseguirà fino al prossimo 5 aprile “Cortina di Stelle, la mostra multisensoriale personale di Fulvio Morella pensata…
Durante la festa di Capodanno nella sua residenza a Mar-a-Lago, Donald Trump ha indossato le vesti di battitore d’asta e…
Nel settantesimo anniversario del celebre disegnatore, il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo celebra uno dei protagonisti più…
Il Musée d’Art Moderne di Parigi ha ricevuto una donazione storica di 61 opere di Henri Matisse, dedicate in gran…
Una rassegna di alcuni lotti chiave del 2025, tra grandi maestri e artisti emergenti. Ecco il caso di “Sankthansnatt”, dove…
Partendo da un amplissimo set di dati raccolti per fini epidemiologici, un recente studio pubblicato dalla ricercatrice Daisy Fancourt dimostra…
Visualizza commenti
Riflettevo sul fatto che il Macro, grazie al suo direttore, non è servito a far fare un solo passo avanti a nessun artista, in particolar modo a nessun artista italiano.
Ad una riflessione veloce, il trascorso degli ultimi anni mi appare come la cinica amministrazione di una grossa struttura di potere, con l'unico fine di spendere soldi (spesso pubblici), per ingrossare artificialmente, la figura di Eccher.
Risaliti alle Papesse, in un posto molto meno strategico, è obiettivamente riuscito a fare molto di più, e i suoi risultati sono visibili ancora adesso, sottoforma di artisti che, anche grazie al suo aiuto, continuamo a lavorare e ad andare avanti, a tanti anni dalla fine del suo incarico.
E dico questo pur non stimando Risaliti. Ma ciò che è vero è vero.