Purtroppo a volte questo esemplare buongoverno sembra non essere apprezzato. E se è una notizia accolta con entusiasmo che l’Università La Sapienza cederà al III Municipio un grande spazio abbandonato che diventerà un parco di 12mila metri quadri nel quartiere Nomentano/Italia, si ha per contro notizia che da un’altra parte della città provvedimenti simili non riscuotono lo stesso favore.
L’amministrazione comunale, per mezzo dell’instancabile assessorato all’urbanistica, vorrebbe infatti realizzare un parco lineare lungo il percorso delle Mura Aureliane (la Capitale è l’unica grande metropoli italiana che conserva ancora intatta la cinta muraria). Questo comporterebbe, tra le altre cose, lo smantellamento della striscia di catrame (Viale Metronio) che lambisce le mura da Porta Ardeatina a Porta Metronia.
Invece di esultare come hanno fatto al quartiere nomentano, gli abitanti del quartiere latino hanno costituito un comitato, addirittura un sito web, hanno attaccato ovunque volantini e manifesti, scritto appelli al Sindaco. I motivi? Il traffico (ma si tratta di un viale quasi sempre deserto) si riverserebbe nelle vie interne, la zona diventerebbe insicura e troppo ‘musealizzata’. “Ma soprattutto perché togliersi il piacere di ammirare dall’interno dei veicoli (testuali parole, vedere il sito per credere) lo spettacolo delle mura con qualsiasi situazione metereologica?“.
Queste le ragioni del comitato “Viva le Mura Vive”. Vai a far del bene, penserà Veltroni.
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Il comitato MuraVive
Comune di Roma – Assessorato all’Urbanistica
[exibart]
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