Il progetto è nato dalla collaborazione tra i 9 artisti partecipanti e la curatrice che, accogliendo le sollecitazioni di alcuni di loro, li ha invitati a realizzare un lavoro all’interno dell’appartamento che fu un tempo l’abitazione di sua nonna paterna (oggi adibito a bed&breakfast) e che quindi conserva, nelle stratificazioni dei suoi interni e nella folle commistione delle suppellettili, una memoria densa di immagini e richiami.
Il titolo Roomates, letteralmente “coinquilini” intende riflettere la situazione che il progetto di mostra vuole ricreare ed analizzare: la condivisione di uno spazio comune, privato, raccolto, che inevitabilmente produce un confronto tra gli inquilini (in questo caso gli artisti), ma ancor prima con la casa, luogo dell’intimità, struttura precostituita, intrisa di ricordi, di stralci della storia di cui per anni è stato teatro e di cui è ora testimone.
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......e perche' no.....?
..... e se le gallerie chiuderanno non sarà certo per colpa dell'arte che al contrario cerca ogni possibilità per sopravvivere.
Buon arte a tutti e comunque.
che c' azzecca ???
ma che ddici ???
Vedi anche Orfeo Hotel a Bologna. Di questo passo le gallerie chiuderanno. Tutte le esposizioni e le fiere (qui non occorre spiegare a che mi riferisco) si svolgeranno in hotel, alberghetti, affittacamere e magari anche ostelli della gioventù.
A seconda delle stelle si capirà il prestigio degli artisti e ci sarà il "servizio catalogo" in camera. Speriamo almeno che si salvi il ristorante!