E’ nata, presso il TA MATETE di Roma, la Libera Università del TA MATETE (Li.U.TA). Nella Li.U.TA. si realizzerà un viaggio multidisciplinare nel mondo dell’arte e dei sentimenti, tra solidi riferimenti scientifici e culturali.
L’attività è partita con un primo ciclo di seminari scientifici che, dal 10 maggio al 12 luglio 2003, parleranno di coscienza autobiografica, di educazione sentimentale e di dialogo creativo.
”L’arte – commenta Marco Dallari, ideatore della Li.U.TA – con i suoi simboli, i suoi linguaggi, il suo modo di rappresentare la realtà interiore e quella visibile, è un’occasione straordinaria per riflettere su di sé e sul mondo, per interrogarsi sulla parte più misteriosa e segreta della nostra psiche. Perché l’arte, da sempre, rispecchia. Ma è uno specchio capace di andare ben oltre la superficie visibile delle cose. Nella Libera Università del TA MATETE si imparerà a dialogare con lo specchio magico dell’arte.”
I seminari presentati dalla Li.U.TA. si caratterizzano da un lato per il rigore scientifico garantito dai docenti che si alternano nella conduzione dei seminari; e dall’altro per la multidisciplinarietà dei temi, di volta in volta affrontati in modo trasversale, creativo e stimolante. Molti sono gli esperti coinvolti da ART’E’ in questo progetto, tra cui: il pedagogista Marco Dallari (“Figure della coscienza autobiografica”) e Giorgio Fugazza, psicologo e psicoterapeuta da sempre impegnato nella didattica e nell’animazione culturale e creativa (“Il piacere della traccia”); lo psichiatra Giuseppe Refolo (“Immagini, volti, emozioni”); lo storico della fotografia Federico Del Prete (“Il mio primo libro di immagini”); la ricercatrice esperta di fiabe Susanna Barsotti (“L’immagine, la fiaba e le emozioni”); Maria Stella Meschini, neuropsichiatra infantile (“Nello specchio dell’arte”); la grafic designer Simonetta Coen (“Dal segno al di-sé-gno”); il musicista e compositore Giancarlo Russo (“La colonna sonora della mia vita”); Vezio Ruggeri, docente di psicofisiologia clinica (“l’esperienza estetica”) ed il regista Alessandro D’Alatri (“Dall’emozione all’immagine cinematografica: la scrittura”).
I docenti, pur provenendo da esperienze formative e professionali tra loro molto diverse, condividono la curiosità e si prefiggono il compito di stimolarla, fornendo precisi elementi di conoscenza e occasioni di produzione creativa. Come sfondo c’è sempre l’arte, quale infinita miniera di sollecitazioni emotive. Per questo, la Libera Università trova collocazione proprio all’interno del TA MATETE, che non è una tradizionale galleria, ma un laboratorio permanente dove l’incontro con le opere diviene “esperienza dell’arte”. Infatti, non contiene solo opere, oggetti e libri d’arte, ma è anche ambiente costruito per vivere l’esperienza dell’arte come interazione, scoperta, invenzione del proprio modo di essere in rapporto all’artisticità.
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