Quella fra Marina Abramovic ed il regista e coreografo Michael Laub è una collaborazione artistica sviluppata sulla comune ricerca di un originale minimalismo estetico. Laub interviene sull’avvincente narrazione della vita personale ed artistica di Marina Abramovic (che ripercorre i moti interiori e le creazioni che l’hanno consacrata fra i fondatori della moderna performance art) cercando l’essenza delle vicende e del lavoro di lei. Laub esalta la presenza scenica della Abramovic, valorizzando la sua incredibile personalità con uno stile di regia limpido e asciutto. Laub non dirige, opera una profonda distorsione: corregge il teatro con un nuovo modo di vedere fondato sulla riproducibilità dell’immagine e sulla potenza estetica del ritratto. Da regista di teatro riesce ad eliminare ogni riconoscibile segno teatrale.
Non è teatro, non è danza, e nemmeno video performance: la Abramovic e Laub hanno costruito un nuovo rapporto fra visual art e staging performance, una relazione diretta e unica che genera un’opera dalla semplice e profonda bellezza, capace d’emozionare, di sorprendere e di divertire.
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evento da non perdere! lei è davvero molto brava! evento colto..raffinato..
roberto