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Romantica Venezia, con John Ruskin e Tintoretto. Il nuovo programma dei Musei Civici

di - 21 Febbraio 2018
Da un John Ruskin nelle vesti di romantico pittore al cinquecentenario di Tintoretto, con un occhio alla valorizzazione delle collezioni permanenti, alle attività di ricerca e studio delle istituzioni museali e, ovviamente, alla celebrazione della grande arte veneziana. La Fondazione Musei Civici di Venezia, presieduta da Mariacristina Gribaudi e diretta da Gabriella Belli, ha annunciato il calendario del 2018, che si preannuncia non solo particolarmente ricco ma anche ben definito.
Con l’avvio del restauro dell’area espositiva temporanea del Museo Correr, nell’ambito di un complessivo programma di ampliamento del museo di Piazza San Marco, saranno le altre 27 sedi a ospitare le tante mostre e i vari appuntamenti. Epicentro sarà Palazzo Ducale, simbolo del potere della Serenissima. Qui la stagione si aprirà ufficialmente, il 10 marzo, con un tributo al John Ruskin pittore e a uno dei suoi testi più conosciuti, Le pietre di Venezia, opera che, a metà tra saggio e romanzo, oltre a denunciare alcuni argomenti come la disumanizzazione del lavoro industriale, ha contribuito a creare il mito romantico della città, descrivendo molti dei suoi monumenti, tra i quali lo stesso palazzo storico che, oggi, ospita la mostra a lui dedicata. Con la direzione scientifica di Gabriella Belli e a cura di Anna Ottani Cavina, la mostra si articola attorno a cento opere, con tutti prestiti internazionali. A settembre invece si festeggerà il cinquecentenario della nascita di Jacopo Tintoretto, tra i giganti della pittura europea del XVI secolo e, indubbiamente, quello che più ha segnato Venezia con il marchio del suo genio. A cura di Robert Echols e Frederick Ilchman, con la direzione scientifica di Gabriella Belli, in co-produzione con la National Gallery of Art di Washington e in collaborazione con le Gallerie dell’Accademia, il progetto giunge a ottant’anni dall’ultima esposizione veneziana dedicata al grande artista e vedrà arrivare i capolavori del maestro, in prestito dalla Royal Collection, dal Victoria and Albert Museum, dal Prado, dal Louvre e dal Kunsthistorisches Museum di Vienna.
Altra partnership è quella con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, che quest’anno presterà alcune opere per le mostre a Palazzo Fortuny e al Centro Culturale Candiani di Mestre. Nella prima, “FutuRuins”, dal 1 settembre 2018 al 7 gennaio 2019, a cura di Daniela Ferretti e Dimitri Ozerkov, si darà conto dell’affascinante estetica delle rovine, dalle prime mitologie della distruzione, alle macerie delle Twin Towers. La seconda, dal 21 novembre 2018 al 20 febbraio 2019, sarà un omaggio alle città di Venezia e San Pietroburgo, grazie alla collezione di arte veneziana del museo russo, una delle più ricche al mondo, con opere di Tiziano, Veronese, Tintoretto, Bellotto, Canaletto, Tiepolo e Guardi. Sempre a Palazzo Fortuny, sarà esposto un approfondimento, cura di Daniela Ferretti e Francesco Poli, sulla collezione di Giuseppe Merlini, che comprende trecento opere d’arte dai primi decenni del XX secolo fino ai giorni nostri, con opere di Filippo de Pisis, Adolfo Wildt, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Mario Sironi, Gino Severini, Giorgio Morandi, Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Dorazio.
A Cà Pesaro, appuntamento con la moda, per Epoca Fiorucci, dal 23 Giugno 2018 al 13 Gennaio 2019, a cura di Gabriella Belli e Aldo Colonetti, con la collaborazione di Floria Fiorucci ed Elisabetta Barisoni, mentre il Museo di Palazzo Mocenigo, dopo il radicale intervento di restyling del 2013, rinnova la sua proposta e, da maggio a settembre, ospiterà un capitolo sulla Fiber Art, con le opere dell’artista francese Brigitte Selles, e un approfondimento dedicato al Secolo d’Oro, a cura di Chiara Squarcina, nell’ambito del cinquecentenario tintorettiano.
Dal 9 settembre al 2 dicembre 2018, un focus sull’opera in vetro del celebre architetto e designer Mario Bellini, nell’ambito di The Venice Glass Week, l’annuale festival internazionale dedicato al vetro promosso da Comune di Venezia, Fondazione Musei Civici, Fondazione Cini, Istituto Veneto e Consorzio Promovetro Murano, in programma dal 9 al 16 settembre 2018. Ultimo appuntamento dell’anno con un grande omaggio alla creatività del vetro, con il maestro muranese Livio Seguso.

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