A trentatre anni dalla sua scomparsa nel Palazzo della Moneda, si concretizza uno dei sogni del presidente cileno Salvador Allende, quello di fare qualcosa per avvicinare la popolazione all’arte contemporanea. Il presidente Michelle Bachelet ha infatti inaugurato recentemente a Santiago del Cile il Museo de la Solidaridad Salvador Allende, una delle più ampie raccolte d’arte contemporanea dell’America latina. Ospitato in un palazzo signorile che offre spazi espositivi per quasi 2mila metri quadrati, il museo espone oltre 2.800 opere, fra cui importanti lavori di Alexander Calder, Frank Stella, Joan Miró, Sebastian Matta, Antoni Tàpies, Rafael Canogar, Eduardo Chillida. La collezione nacque negli anni ’70 dall’impegno di un critico d’arte spagnolo, José María Moreno Galván, e dell’pittore Juan Genovés, che chiesero ad una serie di artisti di offrire un proprio lavoro per il Cile. Dal primo nucleo di un migliaio di oggetti, la raccolta è poi cresciuta negli anni, fino a raggiungere le attuali dimensioni. “L’apertura del museo è un passo molto importante per riconsegnare Allende all’altezza che merita tra i cileni”, ha dichiarato Isabel Allende, nota scrittrice e deputata cilena.
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