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“Salvate l’opera di Kentridge sui muraglioni del Tevere dalle bancarelle”: parte l’appello al presidente del Lazio Zingaretti

di - 24 Maggio 2016
“L’oggetto della nostra attuale attenzione è quel tratto di banchine dell’una e dell’altra sponda del Tevere dove ora sorge questa imponente e bella opera d’arte all’aperto, area che l’Associazione Tevereterno, ideatrice e sostenitrice del progetto Triumphs & Laments di William Kentridge, ha denominato “Piazza Tevere” immaginandola come luogo di ritrovo culturale e di svago per cittadini e  turisti fuori dal caotico e rumoroso percorso delle vie di un centro storico diventato un bazar ininterrotto, un’area da rivalutare e tutelare come una “riserva” naturale, artistica ed urbanistica”. Ecco l’incipit di una petizione promossa su Change.org dall’artista e docente all’Accademia di Roma, Andrea Fogli, contro lo scempio che nei prossimi tre mesi porterà qui, di nuovo, le bancarelle dell’estate romana. Togliendo l’area non solo agli appassionati d’arte che vorranno vedere o rivedere i 500 metri di muraglioni “disegnati” da Kentridge, ma anche ai cittadini che semplicemente percorrono la zona cercando un po’ di riparo dal rumore del centro.
“La domanda che vorremmo porre al presidente della Regione (istituzione responsabile delle banchine del Tevere) e ai responsabili del Comune di Roma, è come mai non si sono accorti in tempo di questa situazione paradossale e perché dopo aver celebrato trionfalmente il murales non hanno fatto qualcosa per impedire che fosse “sepolto” da un bazar di stand commerciali, birrerie e disco music”, si chiede nella petizione, che incalza: “I nostri amministratori hanno intenzione di svendere ogni angolo della nostra città e di rendere il centro storico una interrotta catena di bar, pub, ristoranti e bancarelle, o invece, cavalcando l’onda benefica di una presenza artistica così importante come il murale di Kentridge vogliono decidersi finalmente a mettere al centro i beni e gli spazi comuni?”. A rispondere, ci si auspica, saranno le azioni del futuro sindaco di Roma ma ora, nell’immediato, qualcuno dovrà fare qualcosa per evitare che l’area diventi di nuovo, e per tutta l’estate, di nuovo il suddetto “Bazar Tevere”. Dite la vostra, firmando. E state tranquilli: nel caso amaste le bancarelle si ipotizza una soluzione anche per loro, e nemmeno troppo lontana dai Triumphs & Laments, che ancora una volta mantengono inalterate le aspettative del proprio titolo.

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