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Scompare Ingvar Kamprad. Fondatore di Ikea, viveva in maniera sobria per dare l’esempio

di - 28 Gennaio 2018
È scomparso, all’età di 91 anni, nella sua casa nel sud della Svezia, Ingvar Kamprad, storico fondatore di Ikea. Ad annunciarlo, il colosso svedese dei mobili dal suo sito e dall’account ufficiale di Twitter: «Ingvar sarà ricordato con affetto e mancherà molto alla sua famiglia e ai colleghi di Ikea in tutto il mondo».
Con 190mila persone impiegate e un fatturato di 38 miliardi di euro, il cui 70% è realizzato in Europa, Ikea venne inizialmente costituita nel 1943, come società di vendita per corrispondenza di articoli di uso quotidiano, come penne, fiammiferi e decorazioni. Kamprad aveva 17 anni, più che sospette frequentazioni con l’ideologia nazista, alcuni problemi di alcolismo e, nell’azienda che porta le iniziali del suo nome e quelle di Elmtaryd e Agunnaryd, rispettivamente la fattoria e il villaggio di origine, investì tutto il denaro che il padre gli aveva lasciato per sostenersi negli studi. Ma il successo arrivò. Nel 1963, venne aperto il primo negozio al di fuori della Svezia, a Oslo, nel 1965, la prima sede nella capitale svedese, Stoccolma. Da 1968, la sostituzione del legno con il più economico truciolato. Tra gli anni ’70 e gli ’80, l’apertura di sede in Giappone, Canada, Australia, a Hong Kong e a Singapore, Francia, Spagna, Beglio, Stati Uniti, Regno Unito e, finalmente, nel 1989, anche in Italia. Oggi sono 345 i negozi, sparsi in 42 Paesi e i prodotti in vendita, tutti su scala enorme, sono caratterizzati da un design originale, diventato iconico, così come i nomi, tutti tratti dal lessico colloquiale svedese.
Kamprad, nonostante le enormi ricchezze accumulate, praticava uno stile di vita più che sobrio, guidava una vecchia Volvo, quando non usava mezzi pubblici, e volava in low cost. Alcuni anni fa, invitato a una serata di gala per ritirare un prestigioso premio, ebbe difficoltà a entrare, perché le guardie del corpo lo avevano visto arrivare in autobus. «Con i soldi sto abbastanza attento. Sono una specie di scozzese di Svezia. D’altronde se incomincio a comprare beni di lusso spingo gli altri a imitarmi ed è importante che i leader diano il buon esempio».
Qualche anno fa aveva lasciato la guida della sua multinazionale ai tre figli, Peter, 44 anni, Jonas, 41 e Matthias, 39, ritirandosi con la moglie in un modesto bungalow in Svizzera, arredato con i suoi mobili. Che aveva provveduto a montare da solo.

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