Tempi duri per le istituzioni artistiche europee. Mentre in Inghilterra si discute sulle reprimende – già segnalate da Exibart – del ministro per la cultura all’Arts Council, dalla Francia giunge la notizia di analoghi subbugli, anche se a ruoli invertiti. Ad essere interessati – lo apprendiamo da Libération – sono in questo caso i FRAC, acronimo che sta per Fonds régionaux d’art contemporain, gli enti di promozione e sostegno per le arti creati nel 1982, che costituiscono quella capillare struttura delocalizzata che è alla base del dinamismo (o dell’immobilismo?) della realtà artistica francese. In una dura lettera aperta inviata al ministro Donnedieu de Vabres, l’associazione che riunisce i presidenti dei FRAC lamenta i drastici tagli ai budget per le acquisizioni, e soprattutto il fatto di non essere stati preavvisati dei tagli, con conseguenti stravolgimenti dei programmi. Se la politica dello stato nell’arte contemporanea deve passare per le strutture regionali, paiono velatamente minacciare i presidenti, certe decisioni andranno riconsiderate.
[exibart]
Il Ministero della Cultura ha manifestato interesse per Palazzo Labia a Venezia e per il Teatro delle Vittorie di Roma,…
Torna per la dodicesima edizione Buongiorno Ceramica: oltre 500 eventi in 60 città italiane, da Faenza a Caltagirone, da Vietri…
Da Christie's, al Rockefeller Center, la collezione di S. I. Newhouse Jr riscrive le classifiche del mercato del Novecento, seguita…
Negli spazi di Villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, vanno in mostra le opere di più di 190 artisti,…
Oltre cinquanta opere, da De Chirico a Warhol, da Baselitz a Botero: l’Art Forum Würth Capena celebra il suo ventesimo…
Dopo le polemiche sull’ipotesi di un nuovo edificio alla Galleria Borghese, il museo di Roma chiarisce la situazione: nessun progetto…