Non sembra interrompersi la verve curatoriale di Vittorio Sgarbi, in una nota del Ministero dei Beni Culturali si comunica infatti che il sottosegretario si recherà l’ 8 marzo 2002 a Piacenza dove, alle ore 12.00 presso la sala del Consiglio Comunale, presenzierà alla conferenza stampa di presentazione della mostra “Surrealismo Padano – da de Chirico a Foppiani 1915 – 1985” che sarà inaugurata lo stesso giorno alle ore 18.00.
La mostra. L’esposizione metterà in evidenza, attraverso le opere di oltre cinquanta artisti, pittori e scultori, la matrice “padana” della loro ricerca, o perché determinata da una effettiva appartenenza a questa area geografica, o perché legata ad una elettiva vicinanza, fatta di modi e di “visione della realtà”, riconducibili a una vera e propria “cultura padana”, così come si è venuta configurando nel ‘900.
La chiave comune della ricerca di questi artisti fa riferimento a una interpretazione della realtà che va ben oltre la percezione visiva per addentrarsi negli spazi dell’invenzione, del sogno e della fantasia allo stato puro e libero.
Il punto di partenza, De Chirico e la nascita della Metafisica a Ferrara, e quello di arrivo, Foppiani a Piacenza, racchiudono il senso di questo progetto: da una parte la valorizzazione di quelle attività psichiche ed extrasensoriali che a Ferrara presero forma poetica nelle “muse inquietanti”, dall’altra una specie di “scuola piacentina” che nella seconda metà del ‘900, soprattutto con Foppiani e Armodio, ha recuperato in chiave di racconto quei valori originali della metafisica e del surrealismo coltivando il piacere sottile di una immagine fantastica e ironica, realizzata con raffinata perizia tecnica.
Nel mezzo di questi due estremi culturali e linguistici sta una scelta di artisti primitivi, come Ligabue, Ghizzardi e Nerone, e visionari come De Pisis, Usellini, Alberto Martini, Gentilini, Clerici, Cremona, Tono Zancarano, Mattia Moreni, oltre a Carlo Guarienti, Leonardo Cremonini, Carlo Berté, Renzo Margonari, Piero Bolla, Nani Tedeschi, e ai più giovani, Bruno Grassi, Ambrogio Tironi, Alberto Gallerati, Adelchi Riccardo Mantovani, Athos Ongaro, Wainer Vaccari, Sergio Zanni, Giorgio Tonelli, Lino Frongia e Aurelio Bulzatti, raccolti sotto l’insegna “e il sogno continua”.
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