L’opera, attribuita da molti studiosi al maestro siciliano, è stata subito trasportata al Museo Regionale di Messina, dove dovrà rimanere custodita, in attesa dei necessari interventi di restauro.
Ma le è stata concessa una vacanza, un breve soggiorno nel capoluogo: il pezzo di Antonello andrà ad aggiungersi al gigantesco corpus di opere che costituiscono la mostra di Vittorio Sgarbi, “La ricerca dell’identità”, ospitata presso il Real Albergo delle Povere.
In realtà questa visita non era difficile da immaginare… Già tutta la mostra di Sgarbi, per la tappa palermitana, era stata incentrata sulla figura di Antonello da Messina: un ritratto d’ignoto proveniente dal museo di Mandralisca di Cefalù era stato aggiunto ed eletto a punta di diamante dell’esposizione. Perfino manifesti e cataloghi riportavano la faccia scaltra dello sconosciuto marinaio antonelliano. L’acquisto recente – un po’ discusso e che non ha trovato proprio tutti concordi nell’attribuzione – certo necessitava di una buona spinta. Quale migliore occasione della mostra di Sgarbi? Ora la tavoletta si sposta dunque a Palermo, dove sarà possibile ammirarla fino al 17 febbraio. Sabato 17 gennaio lo stesso Vittorio Sgarbi ha tenuto una lectio magistralis sull’opera. Da buon promotore di tutta l’operazione. (helga marsala)
[exibart]
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aho'...forse l'ha dipinto antonello da messina, uno dii cavalli de "febbre da cavallo"! na mandrakata aho'!!!
(traduzione dal siciliano antico) "Signori, è la prima volta che vedo quel quadro!"