Zin Taylor, Propylon Stela. Installation view, Quartz Studio, Torino
Zin Taylor crea un corto circuito temporale tra il mondo antico e il futuro fantascientifico. Le sue sculture variano per dimensioni e colori e ricordano allo stesso tempo un sintetizzatore anni Sessanta, una stele antica dai caratteri cuneiformi o una console di comando sci-fi. Gli ambient tokens creano una stratificazione di narrazioni specifiche per lo spazio, come se questo fosse un varco temporale morfogenetico che dal tempio archeologico si trasforma in una navicella spaziale.
«I materiali sono sintetici perché le idee sono sintetiche», afferma l’artista canadese. Gli ambient tokens, simili a lastre, sono realizzati con argilla epossidica. Il materiale, utilizzato per la riparazione subacquea di tubature navali, si asciuga molto rapidamente. Di conseguenza, la pratica scultorea di Zin Taylor mantiene una sorta di memoria performativa. Le opere sono inserite nello spazio come elementi in ascensione infinita, come se stessero levitando sulle pareti. Ma allo stesso tempo, dimostrano una presenza concreta dialogando con gli elementi architettonici e le componenti tecniche dell’ambiente, come le prese, le mascherine, il contatore, le scatole elettriche e le cementine del pavimento. Gli ambient tokens creano un codice visivo, divenendo unità semantiche di un linguaggio spaziale.
Nel suo ecosistema semantico, Zin Taylor fa confluire la pratica scultorea con la fotografia e l’editoria. Ha infatti pubblicato diversi libri d’artista e cataloghi con le case editrici indipendenti Kodoji Press, Sternberg Press, Mousse Publishing; Art Paper Editions; Karma, Shelter Press e Bywater Bros. Con la mostra Propylon Stela, Zin Taylor si presenta in Italia con un’estetica narrativa che intreccia una psichedelia soft sci‑fi e una space age senza tempo. Le sue opere sembrano unire nostalgia e progresso, costruendo un’iconografia sospesa in una dimensione liminale di archeologia fantascientifica.
Il nuovo programma per il 2026 invita tre artiste internazionali a vivere gli spazi storici per trasformarli in dispositivi di…
Grave lutto nel mondo dell'arte: è scomparsa Rossella Traverso, giovane curatrice e gallery director di Romero Paprocki. La galleria parigina…
Debutta a novembre la Bienal de Yucatán: un evento destinato a cambiare la geografia dell'arte messicana, trasformando Mérida in un…
Boicottaggio politico per la Finlandia alla Biennale di Venezia: in segno di protesta contro il ritorno del padiglione russo, Helsinki…
Conversazione con Riccardo Angelini, artista marchigiano formatosi a Bologna e maturato a Parigi: la materia in trasformazione come lingua, il…
Lo spazio della Galleria Fonti di Napoli diventa mise-en-scène: l’artista cubano-americana Delia Gonzalez interroga i meccanismi della persuasione collettiva, dal…