Noto non solo è il simbolo del barocco siciliano, ma è il baricentro di quell’ambito territoriale, a cavallo tra le province di Catania, Siracusa e Ragusa, che per omogeneità territoriale può definirsi il “distretto culturale di Noto” e per il quale, tra l’atro, è in corso di definizione il riconoscimento di “patrimonio dell’umanità” da parte dell’UNESCO.
Il progetto è stato elaborato basandosi sul concetto di “distretto culturale”, un modello applicabile, con le dovute differenze tecniche, anche ad altre realtà.
A Noto l’applicazione di questo modello comporta il rafforzamento del polo centrale di offerta turistico-culturale intorno al Duomo per innescare un effetto volano nei confronti delle città e dell’intero distretto culturale, in modo da non sprecare le risorse e le opportunità.
OBIETTIVI PRIMARI sono il recupero e il riutilizzo di alcuni immobili già individuati e l’attuazione di un piano di marketing territoriale e di comunicazione atti a
Pertanto il PRIMO NUCLEO DI PROGETTI si concretizzano nell’’istituzione di due organismi, l’AGENZIA, deputata allo sviluppo attraverso attività di formazione, programmazione dei progetti e marketing per la promozione del territorio tramite la realizzazione annuale di un grande evento internazionale, e la FONDAZIONE, che svolge compiti di immagine esterna e, soprattutto, con funzioni di garanzia sulla qualità di tutta la strategia.
Ulteriore obiettivo è il completamento dell’offerta ricettiva di questo grande polo culturale attraverso la realizzazione, recuperando l’antico Ospedale Trigona, di un “HOTEL DI CULTURA”, per rispondere alla domanda insoddisfatta di ricettività generata dalla grande capacità attrattiva di Noto e del suo patrimonio storico culturale.
Ad integrazione del programma degli obiettivi sono già in corso INIZIATIVE COLLATERALI di progettazione come il Museo virtuale e la Scuola musicale. (comunicato stampa)
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