La rottura di un rapporto convenzionale. E convenzionato. Quello che si crea quando nasce una mostra. Tra gallerista e spettatore, artista e critico. E così via. All’infinito. Schemi che si annientano. Non occorrono. Matteo Bertini presenterà sms project giovedì 8 luglio. L’happening è autonomo. Non occorre una galleria o un pubblico presente. Perché il presente di questa performance è ovunque. In quel momento.
L’artista presenterà le sue tre opere utilizzando il mezzo comunicativo per eccellenza di oggi: il cellulare. Il telefonino, emblema dei rapporti interpersonali nella comunicazione contemporanea, sarà portavoce della sua performance. Gli invitati alla personale non saranno altro che gli stessi numeri telefonici: lo spettatore è solo un utente, una successione di numeri al quale le opere saranno recapitate.
Chiunque voglia comunicare il numero di telefono (cellulare, ovviamente) potrà comunicarlo tramite l’indirizzo di posta elettronica dell’Ufficio Stampa Art out of the Walls (indirizzo in calce).
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