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Stavolta, solo “Grandimostre”. Parte la nuova rivista di casa Exibart

di - 24 Settembre 2008
Era un po’, che la “famiglia” Exibart – notoriamente irrequieta e sempre in allargamento – non presentava nuovi componenti. L’ultimo era stato .wit, che nei mesi si è ritagliato un posto di primo piano nell’ambiente del fashion e del lifestyle. Ora arriva Grandimostre, nuova testata dedicata all’arte classica ed ai grandi eventi, potenzialmente destinata a diventare la più diffusa rivista di settore in Italia. News di settore, recensioni, rubriche, opinioni di esperti, approfondimenti su cataloghi, interviste, focus su opere celebri: questi i servizi offerti da Grandimostre, dedicata alle kermesse artistiche italiane e non solo che, fino ad oggi, non avevano trovato “copertura” sui freepress esistenti, molto più concentrati sull’arte contemporanea o sul design. Che però, oltre a parlare di esposizioni, musei ed eventi, fornirà anche utili informazioni per un turismo culturale di qualità, consigliando alloggi, ristoranti, idee di visita. Grandimostre – che sarà presentato in anteprima in occasione di Artelibro a Bologna dal 25 al 28 settembre – sarà diretto da Massimiliano Tonelli e coordinato a livello editoriale da Massimo Mattioli ed Elena Percivaldi. Tra i collaboratori, oltre alle firme storiche di Exibart, opinionisti come la direttrice dei Musei di Castelvecchio di Verona Paola Marini, il direttore del Cisa Palladio di Vicenza Guido Beltramini, l’artista Omar Galliani. Con frequenti interventi del grande critico e storico dell’arte Flavio Caroli. Tra i servizi di punta del numero zero un’ampia intervista a Mauro Lucco, curatore della mostra dedicata a Giovanni Bellini che sta per inaugurare alle Scuderie del Quirinale di Roma. “Giovanni Bellini non è nato, come si pensava, intorno al 1425, la data di nascita va spostata intorno al 1440“, dichiara fra l’altro l’intervistato. Un’affermazione clamorosa che, se confermata, porterebbe ad uno stravolgimento della storiografia su uno dei maggiori artisti italiani. Inoltre i retroscena della grande mostra parmense dedicata al Correggio, rivelati dalla curatrice Lucia Fornari Schianchi. La rivista, in formato tabloid, nel numero zero conta 28 pagine e una tiratura di 22mila copie, numeri destinati ad aumentare già dal numero uno, fino a farne presto il più diffuso periodico d’arte italiano. Partirà come allegato ad Exibart.onpaper, ma avrà fin da subito una distribuzione autonoma nelle sedi delle grandi mostre in Italia, tendendo progressivamente ad emanciparsi come magazine a sé stante.

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