Categorie: Speednews

Torino, Artissima e oltre/9. Bandiere, armi e disastri, per un terrore lontano lontano, e vicinissimo. Nella mostra di Gigi Cifali a Toolbox

di - 7 Novembre 2015
I fatti sanguinosi da cui prende spunto “FAR Political Terrorism as news from a distant star. Images and Signs: Italy, 1969-89”, la mostra di Gigi Cifali inaugurata a Torino presso gli spazi belli e avanguardistici di Toolbox Coworking, sembrano essere avvenuti tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana.
E invece quelle armi, quelle bandiere, quei frammenti di disastri, quelle lamiere crivellate di colpi, sono le prove di un nostro passato così vicino, ma così dannatamente lontano da risultare ormai incredibile come un romanzo di fantascienza – magari quel The Dispossessed – An Ambiguous Utopia di Ursula K. Le Guin in cui su un pianeta immaginario si fronteggiavano opposte fazioni di anarchici e capitalisti – come suggerisce il curatore Gianluigi Recuperati.
E sono prove giudiziarie vere – come la coperta in cui le Brigate Rosse avvolsero Aldo Moro prima di ucciderlo, o i resti di un ombrello devastato nell’esplosione di Piazza della Loggia, o la targa di metallo ritrovata a Parco Sempione che alludeva all’uccisione dell’anarchico Pinelli – quelle che Cifali è andato cercando per tribunali, e ha fotografato ora astraendole, ora decontestualizzandole o facendone composizioni quasi pop. Ed è qui che dall’interesse documentaristico si passa alla visione estetica. Le fotografie sono presentate in modo asettico, ma la distanza di quei fatti nel tempo, il colore là dove siamo sempre stati abituati a percepire il mondo del terrorismo come un mondo in bianco e nero, contribuiscono a creare un effetto straniante, portando a riflettere da una parte sulla paradossalità di un universo basato sul conflitto di ideali e idee opposte quale era quello degli anni ’70-’80, e dall’altra sulla uniformazione amorfa del pensiero politico che invece sembra conformare i nostri tempi.
La mostra, aperta sino a domani, vuole essere la prima tappa sperimentale di un progetto espositivo più ampio e strutturato. (Mario Finazzi)

Articoli recenti

  • Personaggi

Addio a Marian Goodman: la gallerista-mentore è morta a 97 anni

Marian Goodman, una delle galleriste più influenti dell’arte contemporanea degli ultimi decenni, ha cambiato le regole del mercato diventando una…

25 Gennaio 2026 19:24
  • Mercato

BRAFA 2026 è la fiera da visitare con calma, come un cabinet de curiosités

Quello che abbiamo visto a Bruxelles nei giorni di preview, da una testa di triceratopo a un Rubens riscoperto. E…

25 Gennaio 2026 19:12
  • Musei

Il corredo equestre dei viceré di Palermo: il nuovo allestimento al Museo Regionale di Palazzo Abatellis

La sella e i finimenti sono stati custoditi per lungo tempo nel tesoro della città di Palermo per poi essere…

25 Gennaio 2026 17:00
  • Arte contemporanea

A Padova la collezione Anna e Giorgio Fasol a confronto con la Fondazione Alberto Peruzzo

Una chiesa sconsacrata diventa spazio di contemplazione dove due collezioni misurano il tempo dell’arte che trasforma la memoria in esperienza…

25 Gennaio 2026 15:00
  • Fotografia

Other Identity #189, altre forme di identità culturali e pubbliche: Albert Merino

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

25 Gennaio 2026 9:30
  • Mostre

Storie di sport e montagne. Le vette sono protagoniste a Teglio, in provincia di Sondrio

Dal 28 gennaio al 30 agosto il Museo Nazionale Palazzo Besta accoglie nei suoi spazi “Vette. Storie di sport e…

25 Gennaio 2026 0:02