Il 23 e il 24 luglio alle ore 21:30 nel Cortile del Museo Civico Medioevale di Bologna, in via Manzoni 4, il coreografo Virgilio Sieni presenta , come seconda tappa dopo il Festival di Santarcangelo, la nuova produzione ” Rannicchiati nella Forza” per cinque danzatori.
Secondo le parole di Sieni: sono degli “studi coreografici per spazi intesi come satelliti dello stare al mondo: un accampamento che appare nella sua essenzialità e con le proprie forze. “
Una drammaturgia di suoni e tonfi corporei con elementi luminosi come contrappunto.
Presenze che si definiscono per la loro stratificazione di significati fino ad evadere lo spazio: feticci dell¹oggi persi in trasformazioni del corpo al limite tra banalità e tragicità.
Solitudine dei corpi in un gemito di luce: una conferenza sui pesi, la sfigurazione, l’assenza.
Uno spettacolo basato sull’indeterminatezza, un passaggio impossibile verso uno spazio del niente. Non c¹è passaggio tra l’osservazione delle costellazioni figurate nel cielo dellla scena (che rappresentano “il romanticismo spoglio e pieno”) e l¹io (in scena danzano dei “personaggi ignobili” fra cui due Jolly perduti nel loro schema corporeo).
VIRGILIO SIENI, coreografo e danzatore fra i più creativi ed anticonvenzionali in Italia, ha creato balletti per il Teatro alla Scala, il Balletto di Toscana , il Teatro San Carlo di Napoli. Nel 1983 ha fondato la Compagnia Virgilio Sieni Danza con cui ha potuto realizzare una personale ricerca nel campo del movimento e dell’invenzione drammaturgica. La sua compagnia è oggi riconosciuta a livello internazionale come una delle maggiori compagnie stabili italiane. Alla produzione di spettacoli affianca un programma globale di ricerca, studio e diffusione del linguaggio coreografico contemporaneo, realizzando progetti ‘in residenza’ con teatri, festivals, enti e istituzioni.
Dopo il percorso di lavoro sulla fiaba, partito nel 1997, con le creazioni La casina dei biscotti, Per abbracciarti meglio, Key e Gerda nella regina delle nevi, Azioni su cappuccetto rosso, Entrare nella porta senza nome, Sieni ha rivolto la sua ricerca ai toni più amari della favola con Pinocchius novus, Babbino caro e Jolly Round Is Hamlet dedicati alla figura del “fool”, folleggiante e triste, basata su una fragilita’ commovente, alla ricerca di un’altra dimensione spaziale. Ha seguito nell’inverno 2002 Tenerissimo.
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