Categorie: Speednews

Tramonto di pixel su roccia. Arte contemporanea alla Crypta Balbi di Roma, con Sarah Sze

di - 6 Gennaio 2019
Ha inaugurato il 21 novembre alla Crypta Balbi di Roma, una delle quattro sedi del Museo Nazionale Romano, l’installazione Split Stone (7:34) di Sarah Sze. L’artista nata a Boston, già presente nella sede romana di Gagosian in via Crispi con la sua prima personale nella Capitale, visitabile fino al 12 gennaio, espone nella città eterna anche la prima scultura di una nuova serie di opere concepite su roccia.
Il contesto dello scavo archeologico della Crypta Balbi, uno dei più affascinanti di Roma, appare ideale per ospitare il lavoro della Sze, che è contemporaneo ma nasce da una materia primitiva come la pietra. Split Stone (7:34) è un blocco di granito grezzo perfettamente spaccato in due; giace silenzioso ed immobile sul livello più basso del Museo e al suo interno racchiude l’immagine di un tramonto. Ci si accorge della sua presenza un po’ stupendosi, come se fosse un elemento di disturbo, eppure perfettamente ambientato tra gli strati di pietra che lo circondano e di cui è esso stesso composto.
L’opera, apparentemente minimale, è in realtà complessa e innovativa nella concezione e nella realizzazione: non è immediatamente chiaro infatti, a un primo sguardo, se l’immagine racchiusa al suo interno sia una fotografia, un video o un’illusione ottica, poiché grazie alla tecnica utilizzata dall’artista, il tramonto appare in movimento e cambia colore, forme e luci. Solo avvicinandosi, attratti dalla curiosità, si intuisce il “trucco”: l’immagine è stata riprodotta tramite una serie di pixel di colore ravvicinati e iniettati nella roccia stessa, precedentemente forata, come se fosse una stampa ad aghi di nuova generazione.
Un lavoro meticoloso, miniaturistico e di precisione quasi rituale, che sottende la nascita di ogni opera della Sze. In questo caso dunque una semplice fotografia di un tramonto, immortalato dall’artista con il proprio iPhone – alle 7:34 di un pomeriggio –, si traduce in un’immagine senza tempo, solenne e archeologica essa stessa, da contemplare nel silenzio della Crypta. Split Stone (7:34) resterà esposta nella Crypta Balbi fino al 27 gennaio, visitabile con il regolare biglietto del Museo, e rappresenta al tempo stesso il primo intervento d’arte contemporanea installato nel sito di proprietà del Mibac. (Alice Bortolazzo)

Articoli recenti

  • Mostre

Animali, potere e colonialismo: la mostra collettiva di Atene che chiede di cambiare sguardo

All'EMΣΤ di Atene, la collettiva curata da Katerina Gregos riunisce oltre 60 artisti internazionali per ripensare il rapporto tra umano…

20 Marzo 2026 15:09
  • Mostre

Maja Escher e l’arte come ecologia del sapere, tra materia e simbolo

Alla galleria Monitor di Roma, la prima mostra in Italia dell'artista tedesca-portoghese Maja Escher: scienza, mitologie e materiali naturali, per…

20 Marzo 2026 13:30
  • Arte contemporanea

Cinque cose da sapere su Alighiero Boetti, aspettando la grande mostra a Venezia

La retrospettiva che SMAC Venice dedicherà ad Alighiero Boetti, in apertura a maggio durante la Biennale, è l’occasione per rileggere…

20 Marzo 2026 12:30
  • Fiere e manifestazioni

Art Dubai rinviata: la fiera cambia formato per la guerra in Medio Oriente

Art Dubai slitta a maggio e cambia modello, a causa delle ripercussioni della guerra tra USA, Israele e Iran: la…

20 Marzo 2026 11:27
  • Mostre

Orizzonti digitali e flussi di dati: Yuri Pattison incontra Paul Thorel a Napoli

Le opere di Yuri Pattison dialogano con l’eredità di Paul Thorel, per riflettere su tecnologia, ambiente e infrastrutture digitali: la…

20 Marzo 2026 10:51
  • Progetti e iniziative

In Emilia Romagna, una mostra e un concerto per riflettere su genere e corpo

A Santa Sofia, in provincia di Forlì Cesena, entra nel vivo la rassegna “Un Problema del Genere”: un concerto e…

20 Marzo 2026 9:30