Categorie: Speednews

Tre parole per ripartire. Presentato a Napoli il nuovo programma del Museo Filangieri

di - 13 Aprile 2017
Incanto, stupore, meraviglia. Sono le parole chiave dalle quali riparte il Museo Civico Filangieri. E che Gaetano Filangieri, Principe di Satriano, avrebbe approvato. Perché il principe, amico prima di Carlo III e poi di Ferdinando IV di Borbone, fu un mecenate delle arti, sostenitore della cultura, collezionista di mirabilia da tutto il mondo e si profuse per la realizzazione del Museo Artistico Industriale che, oggi, porta il suo nome. Nei suoi spazi sono conservati armi e vestiti cinesi, maioliche e porcellane della Real Fabbrica Borbonica, quadri di Jusepe de Ribera e Mattia Preti, oltre a una biblioteca composta da 15.000 volumi e manoscritti e 7.000 monete di varie epoche. Una raccolta eterogenea che esprime perfettamente il gusto di quegli anni ma che ha vissuto fortune alterne ai giorni nostri. “La primavera del principe. Un uomo nuovo, figlio delle sue opere” è il progetto di rilancio, presentato da Gianpaolo Leonetti e Guido Cabib, rispettivamente direttore e direttore artistico del Museo Civico.
Tante e diversificate le iniziative, come l’istituzione della rete “Artefici”, gruppo di artigiani, artisti e designer, selezionati per promuovere l’immagine del museo nel mondo con le loro creazioni ispirate alle collezioni del Filangieri. Oppure come “Impresa Familiare. Educazione, formazione e sviluppo territoriale nel Museo Filangieri”, serie di incontri a cura di Nadia Barrella, professore di Museologia presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, che prende spunto dalle idee progressiste e illuminate della famiglia Filangieri per suggerire possibili strategie d’intervento per la città. Senza dimenticare le esposizioni, con una mostra sulle maioliche napoletane, a cura di Maria Grazia Gargiulo, e una personale di Andrea Salvatori, “Otium cum dignitate”, che dialogherà con le collezioni di ceramiche e porcellane, materie veramente universali, tra prezzi provenienti da Cina, Giappone, Sevres, Vienna, Parigi, Meissen.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Quando la memoria si incrina e il tempo smette di scorrere: Andro Wekua a Milano

Nello spazio di sperimentazione Ordet, una mostra che trasforma il ricordo in architettura emotiva: sculture, film e collage per raccontare…

21 Febbraio 2026 18:00
  • Progetti e iniziative

Un nuovo modello di officina culturale: la SocietĂ  delle Api a Roma

Ha inaugurato a Roma la SocietĂ  delle Api di Silvia Fiorucci, un’apertura che segna l’avvio di nuove officine culturali, sintomo…

21 Febbraio 2026 17:00
  • Mercato

Freud, Bacon, Kossoff: la School of London va all’asta da Sotheby’s

Quattro capolavori provenienti dalla collezione di Joe Lewis sono pronti a sfidare il mercato. Raccontano con straordinaria immediatezza la complessitĂ …

21 Febbraio 2026 16:08
  • Teatro

L’Orlando di Virginia Woolf diventa un monologo sulla bellezza e sulla morte

Il regista Andrea De Rosa mette in scena il celebre Orlando di Virginia Woolf dandogli la forma di un monologo…

21 Febbraio 2026 13:30
  • Design

Torna la Lidl mania: tutti in fila per la nuova bag disegnata da Nik Bentel

Lidl lancia la Trolley Bag firmata Nik Bentel: una borsa in acciaio ispirata al carrello della spesa e destinata a…

21 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Il caso Goliath si chiude: il Sudafrica non parteciperĂ  alla Biennale di Venezia 2026

Dopo la cancellazione del progetto di Gabrielle Goliath, considerato "divisivo" per il coinvolgimento di una poetessa palestinese, il Sudafrica conferma…

21 Febbraio 2026 11:30