L’Italia è il paese dei paradossi, per cui non ci si può stupire più di nulla. Ma certo, apprendere che, ad un anno dal via di Manifesta – la biennale itinerante che dal 1996 ha avuto sede a Rotterdam, Lussemburgo, Lubiana, Francoforte, San Sebastian, e che nel 2008 approderà in Trentino – uno dei sicuri protagonisti dell’evento, la Galleria Civica di Trento, rischierebbe la chiusura entro quest’anno, lascia davvero stupiti. Questo a prescindere dalle ragioni di merito, che per ora paiono essere meramente finanziarie; forse, di fronte ai riflettori dell’attenzione internazionale, si potrebbe cercare una soluzione che garantisca la struttura, almeno fino al termine della manifestazione. Per ora a parlare è solo la politica, con la pentola scoperchiata dalle pagine del quotidiano trentino L’Adige . Ove in sostanza si rivela che i bilanci del comune di Trento non sarebbero più in grado di garantire i finanziamenti necessari alla Galleria Civica – lo scorso anno 750mila euro -, e che la provincia, invocata per un sostegno, ha risposto azzerando il proprio contributo. Al direttore Fabio Cavallucci, che prospettava la trasformazione in Fondazione, l’assessore comunale alla cultura Lucia Maestri risponde picche, sostenendo che una nuova struttura comporterebbe solo un ulteriore aumento dei costi. E rilanciando l’ipotesi, già trapelata da ambienti provinciali, di un’annessione – come “sezione del contemporaneo” – al Mart, individuando una nuova e più ampia sede, magari a Palazzo delle Albere. Ma questa soluzione, chiosa L’Adige, ridurrebbe la progettualità e l’indipendenza della Galleria, azzerando l’attuale struttura, anche a livello di risorse umane. E Cavallucci accetterebbe di diventare sostanzialmente un curatore, alle dipendenze della direttrice del Mart, Gabriella Belli?
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certo che se non ce la fa neppure una regione autonoma a tener su una delle poche gallerie pubbliche decenti in italia... siamo messi proprio male
da non credere, ma dove siamo finiti... cavallucci ci dispiace! tieni duro!
supponevo che il cavalucci fosse molto più protetto! speriamo non chiudano un posto fico come la civica di tn che stampa anche un bel giornale!
pessimo!
inenarrabile
Ma va', chiudete pure tutto. Altro che monumento alla famiglia, ci vorrebbe un rogo per questi concettualoni.