Il Mart, che per chi non lo sapesse è anche una delle più importanti raccolte di libri d’artista d’avanguardia, dopo due mostre dedicate ai libri di Alighiero Boetti e di Le Corbusier, apre ora, in un bel percorso allestito presso la Biblioteca Comunale di Trento, i propri scrigni cartacei, su tutti quelli relativi al deposito del collezionista Paolo della Grazia.
Un percorso che parte dai preludi della rivoluzione tipografica futurista, ovvero i Calligrammi di Apollinaire, per giungere -attraverso riviste (Poesia, Lacerba, Futurismo) e soprattutto libri futuristi- fino a Fluxus, alla Poesia Visiva, ai libri cancellati di Isgrò, ai libri illeggibili di Munari, e oltre.
Tra le rarità in mostra, l’imbullonato di Depero corredato da lettere e schizzi che ne documentano la genesi, le inusitate litolatte di Tullio d’Albisola, il fumettistico Rarefazioni e parole in libertà di Govoni nonché l’enorme e impronunciabile Bif§zf + 18 di Soffici. (duccio dogheria)
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