Con la mostra collettiva Annottarsi. Dove riposano gli sguardi si inaugura a Roma, nel Rione Testaccio, Il Pane e le Rose, nuovo spazio espositivo non di tendenza, ma aperto ad istanze e a linguaggi anche fortemente differenziati. Per l’inaugurazione è stato prescelto un evento – a cura di Carlo Fabrizio Carli – suddiviso in tre momenti, un vero proprio trittico espositivo, uno dedicato alla pittura d’immagine, il secondo alla pittura aniconica, l’ultimo alla scultura (o comunque ad una espressività dal marcato materismo) e alla fotografia: in ciascuna sezione figurano cinque artisti, ciascuno presente con due opere. La prima “cinquina” è formata da Massimo Campi, Michele Crocco, Massimo Fiocco, Alessandro Guzzi, Luca Pace.
Fino al 22 marzo, il Caumont-Centre d’Art di Aix-en-Provence ospita una mostra che riunisce circa sessanta opere provenienti dalla prestigiosa…
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Nelle vetrine di NEUTRO, un progetto dello studio Zaven indaga la possibilità di sottrarre l’oggetto alla funzione, trasformando la mensola…