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Tutta l’arte è in centro. Ascoli Piceno, Castelbasso e Pescara unite dal contemporaneo, con le “guide” Gina Pane, De Dominicis e Pascali

di - 24 Luglio 2015
Si intitola “Qui non si canta al mondo delle rane” la seconda edizione di “Arte in Centro”, iniziativa promossa dall’associazione culturale Arte Picena e da Fondazione Menegaz, e curata da Andrea Bruciati.
Fino al prossimo 6 settembre Gino De Dominicis, Gina Pane e Pino Pascali faranno da “guida”, rispettivamente a Castelbasso, Ascoli e Pescara, affiancati da una serie di artisti per una “rifessione differente” sulla storia dell’arte italiana, partendo dalle esperienze dei tre Maestri e scorrendo tutto il Novecento fino ad oggi
Ieri sera le presentazioni ufficiali, proprio ad Ascoli alla Galleria d’Arte Contemporanea Osvaldo Licini, dove ad accompagnare Gina Pane vi sono Yuri Ancarani, Francesca Grilli, Diego Marcon, Moira Ricci e Luca Trevisani.
Anche un logo nuovo, e più accattivante, per questa edizione che è stata prodotta grazie al Ministero dei Beni Culturali, e che mira a fare della cittadina delle Marche e delle “colleghe” abruzzesi dei centri che, oltre ad essere intriganti per la loro storia, possano puntare anche su un turismo del contemporaneo, oltre che a spingere la popolazione locale ad un altro approccio, rispetto alla tradizione.
E così, detto fatto, in un progetto costato 150mila euro in totale a cui hanno anche contribuito Unicredit e Banca Adriatica, più una serie numerosissima di sponsor locali, segno tangibile che l’attenzione è parecchia, e diffusa.
Chi ha detto, insomma, che le “periferie” debbano per forza essere marginali? Ecco un modo per farci ricredere e per rimarcare la potenza dell’arte contemporanea di portarci “altrove” rispetto al pensiero unico, anche a livello geografico.
E così, da domenica in poi, oltre ai già citati potrete scoprire da queste parti i dialoghi di Federico Tosi, Luca Vitone, Rosa Barba, Simone Berti, Rossella Biscotti, Thomas Braida, Pierpaolo Campanini, Invernomuto, Luigi Presicce e Agne Raceviciute, che “non cantano al mondo delle rane”, verso preso in prestito proprio al “dissidente” Cecco D’Ascoli. Bentrovati!

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  • Bravo Andrea Bruciati, questa mostra è una delle poche che, organicamente, indaga l'arte italiana tra emozione locale e movimento globale. Complimenti.

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