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Tutti i libri di uno studiolo contemporaneo. A Napoli, Residency 80121 presenta Sibilla Cabinet

di - 19 Febbraio 2019
Apre a Napoli, in via Martucci 48, Sibilla Cabinet, un nuovo spazio dedicato allo studio e all‘approfondimento delle arti contemporanee, ideato e realizzato dall’associazione Residency 80121 di Raffaela Naldi Rossano che, a partire dalla sua fondazione, nel 2017, ha investito il proprio tempo in progetti di residenza, talk e dibattiti sulle diverse tematiche del contemporaneo.
Sibilla Cabinet si ispira ideologicamente allo studiolo, ambiente tipico del Rinascimento in cui lo studioso era dedito a ritirarsi e che, in questo caso, sarà rielaborato non solo come spazio pubblico ma concettualmente come luogo in grado di cogliere quell‘aspetto di habitat personale che serve per le pratiche di studio e ricerca. Il design prende le mosse dal territorio e viene sviluppato dalla diversa combinazione di oggetti d‘arredo artigianali, riallestiti in maniera tale da rimandare a un’atmosfera privata, ricavata all’interno degli stessi spazi domestici della residenza, una soluzione adottata dall’architetto Iacopo Taddeo.
Gli argomenti trattati dalla libreria si concentreranno sui diversi saperi che ruotano intorno alle teorie artistiche contemporanee, raccogliendo magazine d’arte nazionali e internazionali, testi di teoria umanistica, libri d’artista, pubblicazioni monografiche e testi di letteratura, insieme a una selezione di testi specialistici che verrà curata dai vari professionisti periodicamente invitati.
A tal proposito, la prima selezione è curata dalla curatrice, storica e critica d’arte Sonia D’Alto che, in questa occasione, ha proposto un focus sulle tematiche del femminismo e dell’ecologia, attraverso un insieme di pubblicazioni frutto di collaborazioni con diverse case editrici nazionali e internazionali, come Not (collana di Nero edizioni), Mousse Publishing, CURA, Sternberg Press, Archive Books, KABUL magazine, Third Text, Kaleidoscope, South as State of Mind, Ecocore, CODE South Way.
Inoltre, l’inaugurazione di questo nuovo progetto ha visto anche il lancio del libro Recipes for Survival dell’artista brasiliana Maria Thereza Alves, edito da University of Texas Press. La pubblicazione consiste in un progetto di documentazione fotografica sulle condizioni delle società che abitavano l‘entroterra brasiliano, che l’artista ha compiuto durante i suoi studi a New York, all’età di 21 anni. La raccolta di immagini riflette sulla storia coloniale brasiliana e ha aperto una discussione che ha visto gli interventi della docente onoraria di letteratura dell’Università L’Orientale di Napoli, Lidia Curti, e dell‘antropologo Iain Chambers, fondatore del Centro di Studi Postcolonali e di Genere di Napoli. A coadiuvarli, l’editore e co-fondatore di Nero, Lorenzo Micheli Gigotti, e Andrea Viliani, direttore del museo MADRE di Napoli. (Emanuele Castellano)

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